0827 270013 galcilsi@galcilsi.it

La regina dei fiumi

Home / oasi parlante / La regina dei fiumi

“Raindrops keep falling on my head, and just like the guy whose feet are too big for his bed nothin’ seems to fit, la, lalla lalala lalalallala …”… [I1]

Ooo scusa, non ti avevo visto! Benvenuto nel mio regno amico mio, io sono la Lontra, Regina dei fiumi! Ogni parte di me è fatta per nuotare! Ho un corpo lungo, affusolato e idrodinamico, zampe palmate, narici e orecchie capaci di chiudersi quando entro in acqua, occhi che si adattano per vedere anche in immersione, coda grossa e robusta come un timone, baffi che sentono ogni vibrazione per consentirmi di scovare le mie prede e due strati di pelliccia che mi consentono di mantenermi calda e impermeabile! E già, perché ti assicuro che l’acqua del fiume in inverno è davvero molto fredda! Insomma, nessun altro mammifero italiano è adattato meglio di me alla vita nel fiume ed è per questo che ne sono la Regina! Beh si, in effetti una regina che per un pelo non ha perso il proprio regno! E già, perché oggi qui nell’Oasi vivo felice ma non è sempre stato così. Fino a non molti anni fa venivo cacciata per la mia pelliccia e uccisa dai pescatori affinché non togliessi loro il pesce di cui entrambi ci nutriamo e poi… beh, l’inquinamento dei fiumi faceva il resto. E così in Italia di me non restava quasi più traccia. L’ultimo mio baluardo restò proprio la Campania, questa regione conosciuta quasi sempre tristemente per i suoi problemi fu invece per me l’ultimo rifugio perché qui molti fiumi si conservarono integri e puliti. Il Sele, il Calore, il Mingardo, il Tanagro… l’Ofanto! Essi per me furono la salvezza e io mi rifugiai nel loro tratti più impervi e inaccessibili conducendo una vita notturna e il più lontana possibile dall’essere umano! Poi qualcosa cambiò, alcune persone aprirono gli occhi, capirono quanto fosse importante proteggere me e l’ambiente in cui vivevo e promossero leggi, istituirono Oasi, tutelarono interi territori e così, pian piano, io ritornai a prendere possesso del mio regno! Grazie ai luoghi come questa Oasi oggi io posso sopravvivere e proprio da questi luoghi il mio popolo ha ripreso a gremire i fiumi del sud Italia! Se vorrai trovarmi dovrai trasformarti in un vero detective e osservare con attenzione i segni che ti lascerò lungo le sponde del lago: impronte, resti di pesci, granchi e gamberi che ho mangiato e, perché no, i miei piccoli escrementi, che lascio sempre in luoghi ben visibili ed esposti per marcare il mio territorio da quello delle altre Lontre! Allora, sei pronto? Ti assicuro che seguendo me scoprirai ambienti magici e paesaggi fantastici, come solo l’Oasi WWF Lago di Conza può offrire!


[I1]È la canzone del film Butch Cassidy and the sundance kid, dal titolo “Raindrops keep fallin’ on my head”, andrebbe canticchiata

Print Friendly
happywheels
Aggiornamenti recenti