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La migrazione degli uccelli

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“TUUUUUTTA A DRITTAAAAA! TENERE LA ROTTA!”

“Woow, ma quello è il deserto del Sahara! E li in fondo? Con quel colore azzurro?” “Quello? Quello è il mediterraneo!” “E già, come non riconoscerlo, lo sorvoliamo ogni anno!” “E come ogni anno lo attraverseremo per arrivare in Italia!” “Non vedo l’ora!” “Ora però pensa a volare che mancano ancora 2000 kilometri!”

VIRAREEEEE… INIZIARE MANOVRE DI ATTERRAGGIOOOO!”

“Eccolo, siamo arrivati!” “Davvero? Quello è il lago di Conza? Ma come fai a riconoscerlo?” “E’ facile! Vedi? E’ a forma di triangolo e si trova proprio tra i due mari che bagnano l’Italia! Dai, sei pronta? Cominciamo ad atterrare!”

“Anche questa volta ce l’abbiamo fatta. La migrazione è uno dei momenti più critici della nostra vita e molte di noi non riescono a superarla. E’ triste, lo so, ma così sopravvivono solo le migliori, quelle di noi più forti e resistenti, quelle adattate meglio a sopravvivere nel mondo. Ma ci pensi? Pesiamo appena una ventina di grammi ma siamo in grado di percorrere migliaia di kilometri, unendo il mondo attraverso il grande viaggio che ogni primavera ci porta dall’Africa all’Europa per mettere al mondo i nostri figli e poi, di nuovo, dall’Europa all’Africa per trascorrere l’inverno. Molti credono che lasciamo l’Europa per non sentire freddo ma non è così. Rifletti, sai quanto è caldo il nostro piumino? Oh no, non è il freddo che ci induce a partire ma la fame! In inverno l’Europa offre poco cibo, soprattutto a noi che ci nutriamo di insetti, e così raggiungiamo i paesi più caldi dove il cibo non è un problema. Però siamo nate qui, e qui torneremo sempre per replicare la magia della vita! Durante il nostro viaggio i luoghi come questo sono fondamentali, vere e proprie stazioni di servizio sull’autostrada della migrazione! Proprio come te infatti abbiamo bisogno di fare delle soste in aree che possano darci riparo e ristoro, altrimenti non potremmo mai superare i mari, i deserti e le montagne che incontriamo sul nostro cammino ed è per questo che l’Oasi WWF Lago di Conza è così importante per noi e per tantissimi uccelli come le Gru, i Culbianchi, le Upupe e molti altri ancora! Essa è il nostro rifugio, il nostro ristorante, il nostro albergo! Da oggi, quando ci vedrai fare ritorno dopo il lungo inverno saprai davvero che è arrivata la primavera!”

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