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Fieno – Latte Nobile

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Le note caratteristiche di qualità ambientali e produttive dell’Alta Irpinia rappresentano uno dei punti di forza del Piano di Sviluppo Locale “Terre d’Irpinia”. Tra le potenzialità non adeguatamente valorizzate è da evidenziare la forte vocazione e tradizione foraggero-zootecnica dell’altopiano del Formicoso. Il GAL CILSI, responsabile dell’attuazione del PSL, ha definito ed avviato un progetto strategico centrato sul potenziamento della qualità delle erbe e dei fieni con l’obiettivo di offrire, agli attori  delle filiere bovina e bufalina, l’opportunità di immettere sul mercato latte alimentare “Nobile” e formaggi di alta qualità.

Il progetto Latte Nobile del Formicoso, che si delinea attraverso un programma pluriennale di assistenza tecnica nel settore lattiero-caseario, ha lo scopo di proporre all’intera filiera un modello nuovo e originale di valorizzazione del latte di qualità dei sistemi di allevamento della collina e della montagna e sostenere i piccoli allevatori locali permettendo loro di spuntare sul mercato un prezzo maggiore di quello pagato dall’industria lattiero casearia. Il Gal CILSI, supportato dall’assistenza tecnico/scientifica dell’ANFOSC, ha svolto un’azione di monitoraggio e di supporto tecnico alle aziende. Le visite, gli incontri con i produttori e la valutazione sensoriale dei fieni hanno permesso di individuare i punti critici ed il potenziale del settore. In sintesi il monitoraggio ha riscontrato un sistema di allevamento estensivo ancorchè stallino, di piccole dimensioni che ha garantito una produzione di latte e prodotti caseari di buon livello, ma ha evidenziato al tempo stesso un punto debole, limite al miglioramento qualitativo del latte, ovvero i fieni utilizzati dalla qualità medio-bassa, provenienti da erbai monofiti. Le azioni svolte nell’ambito di questo progetto hanno la finalità di apportare un miglioramento alla qualità dei fieni, determinante per un recupero importante della qualità del latte, tale da permettere la commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari con il marchio Latte Nobile, volontà espressa dai produttori che hanno aderito al progetto. La realizzazione nel 2011 di un primo laboratorio territoriale per la verifica della produzione e diffusione di latte bovino – e derivati – ad alto contenuto di qualità aromatica e nutrizionale, il cui obiettivo è stato proporre all’intera filiera un modello originale per la produzione, per la regolamentazione (disciplinare), per la sensibilizzazione e l’orientamento dei consumatori verso “Latte Nobile” con la denominazione specifica dell’area, ha delineato la base per impostare un programma pluriennale di Assistenza Tecnica e Commerciale rappresentato da azioni ed obiettivi specifici.

Condivisione del disciplinare per la produzione del Latte Nobile del Formicoso
La prima iniziativa messa in atto è stata la discussione e condivisione con gli allevatori, delle ragioni e motivazioni tecniche dei singoli articoli del disciplinare di produzione, delle motivazioni alla base del limite di produzione e dell’importanza di avere più essenze foraggere nella razione, dell’importanza strategica di un limite alle concimazioni e della lontananza dai siti inquinati. Quindi si è passati ad un’analisi dei sistemi di allevamento del Formicoso, della produzione e qualità del latte e dei fieni. È stato esplorato l’universo della variabilità e sono stati individuati i fattori comuni per poter arrivare ad un disciplinare specifico del Formicoso, redatto dall’ANFOSC e approvato dall’assemblea dei partecipanti. Le continue riunioni per il disciplinare hanno facilitato e agevolato la costituzione di una forma associativa (Consorzio F.A.I.) in grado di gestire e guidare la valorizzazione del Fieno e del Latte Nobile.

Impianto di prati ed erbai polifiti
Questa azione ha due obiettivi: individuare un miscuglio con un numero superiore a 4 essenze adatte al microambiente del Formicoso e condividere con i produttori una nuova e più efficace tecnica di sfalcio e di raccolta dell’erba. Lo studio della fienagione ed il monitoraggio degli areali e dei sistemi di allevamento hanno evidenziato un miglioramento qualitativo del fieno prodotto nell’area.

Definizione e condivisione della razione alimentare dei bovini
Il Gal, di concerto con l’ANFOSC ed il Consorzio F.A.I. ha realizzato una serie di incontri per definire la strategia di alimentazione dei bovini e per concordare le variazioni da apportare in seguito al miglioramento qualitativo dei fieni, ovvero definire i componenti della razione e una razione-tipo, che rientri nei paramentri previsti dal disciplinare di produzione del Latte Nobile (minimo 70% di fieno ed erba fresca) e che rispetti il giusto equilibrio tra i vari alimenti.

Implementazione del Piano di valorizzazione/commercializzazione del fieno e del Latte Nobile
Di concerto con il Consorzio sono state organizzate le giornate di condivisione della qualità dei fieni e le riunioni con gli allevatori di bufale della Piana del Sele, per stimolare l’incontro tra un’offerta migliorata qualitativamente e la potenziale domanda di mercato. L’assistenza tecnica e commerciale fornita al Consorzio ha prospettato diverse modalità di commercializzazione dei prodotti lattiero caseari, tra cui la trasformazione in azienda con la relativa commercializzazione dei prodotti col marchio Latte Nobile, ovvero l’acquisizione del marchio LN e la vendita al circuito della pasticceria.

Ad oggi si è giunti all’attestazione di conformità al disciplinare di produzione del “Latte Nobile” per un primo gruppo di cinque aziende, con conseguente possibilità, per dette aziende, di definire il prodotto come “Latte Nobile dell’Alta Irpinia”. Un secondo gruppo di aziende ha in corso le procedure per l’attestazione di conformità.

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