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Villages of tradition

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Progetto di cooperazione transnazionale – “Villages of Tradition”

Tema

Le aree interessate dal progetto “Villages of Tradition” sono già state al centro di un interessante processo avviato con successo nel Leader II attraverso l’omonimo progetto, ed ulteriormente sviluppato durante il Leader+ con il GAL Adril quale capofila ed avente quali partner i Gal del Portogallo, i Gal dell’Italia (Campania), dell’Olanda, della Spagna e dell’Irlanda.

Il progetto è stato impostato su una strategia di sviluppo di tipo turistico delle aree rurali, partendo dal presupposto che il patrimonio insediativo di tipo rurale, sia sotto il profilo strutturale, sia sotto il profilo infrastrutturale, sia infine sotto l’aspetto ambientale, storico-artistico nonché culturale rappresenta una delle più importanti opportunità per molti territori soprattutto per i territori delle aree interne, in virtù delle proprie caratteristiche morfologiche e orografiche.

GAL  proponente

Gal Partenio Consorzio

GAL  partecipanti

ATA Associaciacao de Turismo de Aldeia:

Gal Ader Sousa;

Gal Adril;

Gal Adrimag;

Gal Adriminho;

Gal Atahaca;

Gal Beira Doro;

Gal Dolmen;

Gal Probasto;

Gal Solo-Do.Ave;

Gal Adrat;

Gal Adritem;

Gal Corane

Gal Taburno;

Gal Serinese Solofrana,

Gal Irpinia,

Gal Casacastra;

Gal Cilsi;

Gal Colline Salernitane.

Obiettivi

La strategia è stata basata sul sistema di accoglienza turistica, imperniata sulla valorizzazione delle emergenze storiche, architettoniche ed ambientali consentendo, dunque, di veicolare all’esterno una immagine positiva dell’area e determinando un circolo virtuoso e con effetto sinergico sia per la valorizzazione delle varie comunità, in riferimento alle attività antropiche e in linea generale riferito all’intero territorio, sia per la crescita delle attività ricettive e per l’incremento della produzione nei comparti strettamente collegate alle produzioni agroalimentari, all’artigianato artistico, ai servizi alla persona.

Il progetto è stato implementato, dunque, nella consapevolezza di promuovere e commercializzare tale sistema di accoglienza sui mercati nazionali ed europei maggiormente sensibili alle aree rurali contraddistinte da produzioni agroalimentari ed uno stile di vita tipico dei Villaggi delle aree rurali.

Le attività progettuali sono state realizzate prestando particolare attenzione alla definizione dei criteri di selezione dei Villaggi, uniformando le specifiche realtà territoriali alle esigenze della rete dei Villaggi, tradotti poi in un Portfolio/Manuale  qualificante I “Villaggi della Tradizione”:

La programmazione del PSR 2007-2013 consente al network “Villages of Tradition” di affrontare alcuni elementi di criticità emersi nell’ultimo periodo di attuazione:

  • ampliare e consolidare la rete “Villages of Tradition” con l’adesione di ulteriori territori in modo da rendere sempre più diffusa ed appetibile l’offerta di accoglienza;
  • attivare maggiore azioni di riconoscibilità del marchio “Villages of Tradition” presso operatori specializzati nel turismo rurale;
  • intercettare target di domanda selezionata, esigente e prestigiosa e non massificante attraverso canali diretti interessati allo specifico segmento di turismo rurale;
  • incrementare gli obiettivi di comunicazione culturale tra tutte le componenti interne ed esterne protagoniste dello sviluppo, produttori agricoli, artigiani, operatori dell’ospitalità ed enti pubblici.

Le finalità operative e Strategie del progetto del progetto sono le seguenti:

• valorizzare in forma collettiva le risorse locali attraverso la promozione dei “Villaggi” e le loro diverse risorse e rafforzare il network nazionale e transnazionale delle strutture turistiche;

• Promozione della Rete dei Villaggi della Tradizione;

• Promuovere/ divulgare dei pacchetti turistici a marchio Villages of Tradition;

Potenziamento della Rete dei Villaggi della Tradizione in Europa;

• Rafforzare il network di cooperazione già creato, nell’ambito del LEADER II e LEADER+ estendendolo a nuovi partner e a nuovi territori;

• Promuovere lo scambio di know how;

• Migliorare lo standard di vita delle popolazioni rurali;

• Promuovere /divulgare il patrimonio storico, culturale ed ambientale;

• Promuovere/ divulgare la regione/area ed i suoi prodotti;

• Scambiare esperienze e migliori pratiche con altri enti LEADER nazionali e transnazionali;

• Motivare la popolazione a partecipare alle azioni sociali, culturali ed ambientali, rendendola

consapevole dei problemi del proprio territorio;

• Organizzare e rivalutare le risorse naturali, culturali e storiche esistenti, preoccupandosi della loro;

salvaguardia e del loro utilizzo;

• Promuovere un’autenticità ed una immagine di qualità del territorio per migliorare la sua visibilità e per stimolare il riconoscimento della sua identità da parte della popolazione locale promuovendo la loro autostima;

• Stimolare l’organizzazione, la certificazione, la promozione e la commercializzazione dei prodotti del territorio avendo in mente il miglioramento della loro qualità e la globalizzazione;

Attività previste:

  • aggiornamento Portfolio/Manuale qualificante I “Villaggi della Tradizione”;
  • operatività attività GEIE;
  • assistenza tecnica alla gestione del marchio “Villages of Tradition”;
  • promozione e raccolta nuove adesioni;
  • promozione e informazione, anche attraverso web e webTV;
  • aggiornamento del Piano di Marketing;
  • aggiornamento e attuazione del piano di Comunicazione (guida, pubblicità, ufficio stampa);
  • aggiornamento piano di promozione (fiere ed eventi, accordi commerciali, attività formativa addetti distribuzione);
  • aggiornamento sito web del network con sistemi di prenotazioni innovativi.
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