L’innovazione territoriale: nuova impresa, nuova economia, sostenibilità

 

Le attività collegata all’attuazione della Linea Strategica D del PSL (Nuova Impresa e Nuova Economia) hanno visto, tra le altre, due importanti realizzazioni: il Laboratorio di Innovazione Territoriale (LIT) e il Consorzio – Rete per l’Innovazione Territoriale (Co.RIT). 

LIT

Il LIT si inserisce in un progetto di riqualificazione urbanistica del Comune di Bisaccia e si propone di dare vita, nelle strutture fisiche messe a disposizione dal Comune, ad un centro propulsore di iniziative finalizzate all’innovazione.

Attraverso l’impegno della Struttura di Assistenza Tecnica e Servizi Innovativi del GAL, in collaborazione con centri ed organismi di assistenza tecnica e di promozione territoriale come ANFo.SC (Associazione Nazionale Formaggi sotto il Cielo), CRA di Foggia, CRESM, associazioni ambientaliste e di categoria e, in particolare, con FUTURIDEA (Associazione per l’Innovazione Utile e Sostenibile), il LIT si propone come struttura permanente di animazione e iniziativa nel campo dell’innovazione territoriale ed attualmente svolge le seguenti attività:

  • promozione presso enti, istituzioni, aziende, associazioni sociali e culturali,
  • facilitazione di flussi organizzati di soggetti interessati ad affrontare le tematiche connesse alla ricerca, alla sperimentazione, all’innovazione utile e sostenibile, sotto un profilo non solo tecnico, ma anche economico, sociale e giuridico,
  • monitoraggio e screening in ambito nazionale ed internazionale, finalizzato ad individuare “pacchetti” di innovazioni scientifiche e tecnologiche originali ed affidabili, in grado di conferire al territorio ed al suo sistema produttivo maggiore competitività, in un quadro di assoluta sostenibilità e compatibilità ambientale,
  • promozione e sviluppo di forme di collaborazione con Istituzioni pubbliche regionali e nazionali e con enti culturali e di ricerca, nazionali ed internazionali,
  • collaborazioni con organismi impegnati nel campo della ricerca e dell’innovazione, quali, ad esempio, quelle relative all’animazione e concertazione territoriale che hanno portato alla costituzione del Co. RIT (Consorzio – Rete per l’Innovazione Territoriale) e del FAI (Consorzio Formicoso Alta Irpinia – Agricoltura e Sviluppo Sostenibile),
  • sostegno ad attività di promozione, diffusione e trasferimento in favore del territorio dell’innovazione utile ai progetti di sviluppo avviati, quale, ad esempio, la Settimana dell’Innovazione Territoriale.

E’ previsto, inoltre, l’allestimento, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Bisaccia e con il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, della Biblioteca e del Centro di Archiviazione e Documentazione (CAD).
La biblioteca sarà costituita dal patrimonio librario del Comune di Bisaccia, dai volumi della biblioteca di poesia del Parco Letterario Francesco De Sanctis (1999-2001), dell’archivio CILSI e CRESM (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione), da libri e materiali di eventuali donazioni, dalla dotazione libraria del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud che, oltre all’impegno ad allestire uno spazio dedicato alla conservazione e divulgazione del patrimonio librario del Sud, ha manifestato l’interesse a attivare una propria sede negli stessi locali, che il GAL CILSI intende concedere a titolo gratuito, previa sottoscrizione di un protocollo d’intesa.
Il GAL è impegnato a raccogliere, con la collaborazione del Comune di Bisaccia e degli altri soggetti interessati, il suddetto patrimonio, a catalogarlo ed a renderlo fruibile. Inoltre, sarà cura del GAL allestire nei locali della biblioteca la necessaria attrezzatura informatica per la catalogazione e la fruizione di materiali d’archivio. Il suddetto materiale potrà essere fruibile anche on-line con accessi autorizzati dal soggetto gestore.
È prevista la possibilità di connettere il sistema informativo del C.A.D. – BISACCIA con le esistenti reti sovra-locali di biblioteche. Infine, per la piena attuazione della proposta progettuale, il GAL CILSI porrà in essere gli interventi di formazione (stage, laboratori, borse di studio, seminari ecc.), di informazione e promozione previsti dal Piano di Sviluppo Locale.

Co.RIT

Il GAL Cilsi, a valle di un’intensa attività di animazione e concertazione, ha promosso e sostenuto la costituzione del Consorzio – Rete per l’Innovazione Territoriale (Co.RIT) tra i Comuni che hanno condiviso la necessità di un impegno associato e organizzato nella direzione della tutela e valorizzazione ambientale, dello sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili e della più ampia diffusione sul territorio dell’innovazione tecnologica.

Il Co.RIT, che opera con il supporto tecnico del GAL Cilsi, è stato costituito in data 26/09/2012 e vede, ad oggi, l’adesione dei seguenti comuni:

  • Andretta
  • Aquilonia
  • Bisaccia
  • Calitri
  • Conza Della Campania
  • Frigento
  • Lacedonia
  • Lioni
  • Morra De Sanctis
  • Rocca San Felice
  • Sant’Angelo Dei Lombardi
  • Scampitella
  • Teora
  • Torella Dei Lombardi
  • Villamaina

Le finalità e gli scopi statutari del Co.RIT sono:

  1. Valorizzare il territorio in un’ottica di eco-compatibilità e sostenibilità, promuovendo in tal modo lo sviluppo della competitività territoriale.
  2. Attivare iniziative riguardanti la creazione di nuova impresa, lo sviluppo della nuova economia nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, lo sviluppo di iniziative pubbliche e private legate all’innovazione tecnologica e all’utilizzo avanzato delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, al coinvolgimento e alla sensibilizzazione degli attori locali pubblici e privati, alla responsabilità ambientale e allo sviluppo sostenibile.
  3. Partecipare in maniera associata a iniziative e strumenti di sviluppo locale attivati sul territorio, nel campo dell’innovazione tecnologica, delle energie rinnovabili e dell’autosufficienza energetica.
  4. Promuovere, attraverso attività di animazione e scambi di esperienze, l’integrazione tra energia, alimentazione e gestione dei rifiuti.
  5. Realizzare, anche d’intesa con altri soggetti (enti, università, associazioni, aziende private, fondazioni, sia italiani che stranieri), corsi di formazione professionale, culturale, di alta formazione, attività di ricerca con i contributi regionali, nazionali e comunitari (Fondo Sociale Europeo, Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, Sovvenzioni Globali, Programmi di Iniziativa Comunitaria, Settimo Programma Quadro UE, fondi ministeriali per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’area del Mediterraneo ecc.).
  6. Accreditare sedi, strutture, organizzazione per lo svolgimento di attività di cui al punto precedente.
  7. Svolgere attività di studio, di promozione, di intervento sia in modo diretto che indiretto (organizzando o favorendo riunioni, convegni, concedendo sovvenzioni, premi e borse di studio).
  8. Intraprendere, promuovere o sostenere appositi piani e programmi di ricerca scientifica e di documentazione.
  9. Porre in essere tutte le attività strumentali necessarie o utili al perseguimento dei fini statutari ivi comprese quelle relative all’organizzazione di viaggi a scopo di istruzione e di studio, di manifestazioni o spettacoli, di percorsi formativi e di campagne di ricerca e di studio.
  10. Promuovere e sostenere, sul territorio, attività di ricerca e sperimentazione, in collaborazione con reti di competenza e di esperienza, nei campi dell’innovazione tecnologica, delle energie rinnovabili e dell’autosufficienza energetica.
  11. Promuovere la tutela delle risorse ambientali e paesaggistiche per migliorare la qualità della vita attraverso nuove soglie di benessere ambientale e territoriale.
  12. Operare forme di coordinamento territoriale delle attività amministrative dei singoli comuni in un’ottica di armonizzazione e pianificazione associata e partecipata.
  13. Promuovere la costituzione di filiere integrate nel campo dello sviluppo delle energie rinnovabili e della produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili, integrando tali attività con la contestuale valorizzazione a fini turistici dei borghi, dei centri storici e del mondo rurale.
  14. Attivare forme di utilizzo cooperativo e associato, tra i comuni del territorio, di risorse tecnologiche ed energetiche, promuovendo centri collettivi di sperimentazione e servizio.
  15. Partecipare a processi di Agenda 21 Locale attraverso attività di informazione sulle opportunità di avvio di progetti, di supporto alla costituzione e realizzazione dei Forum A21L, di coinvolgimento delle organizzazioni e di altri portatori di interessi rappresentativi della comunità locale (Enti, Associazioni di categoria, Ordini Professionali, Associazioni ambientaliste e culturali, ecc.).

Per perseguire le suddette finalità, il Consorzio, potrà:

  • Partecipare, mediante l’adozione di progetti condivisi, ai programmi comunitari, nazionali e regionali a sostegno delle attività socio-economiche e culturali nelle aree rurali e marginali.
  • Favorire, anche mediante programmi congiunti, lo sviluppo di istituzioni, associazioni, enti che operino per il raggiungimento di fini similari a quelli del Consorzio o tali da facilitare a quest’ultimo il raggiungimento dei suoi scopi.
  • Connettere il sistema locale alle reti della conoscenza globale per arricchire l'offerta di nuove tecnologie eco-compatibili per lo sviluppo locale e per l'efficienza delle autonomie locali.
  • Contribuire alla costruzione di reti, interterritoriali o transnazionali, tra soggetti pubblici e/o privati aventi tra le finalità quelle della valorizzazione turistica di luoghi, produzioni e culture.
  • Stipulare accordi di programma, sottoscrivere protocolli d’intesa e ogni altro atto/strumento previsto dalla programmazione negoziata, sia con soggetti pubblici che privati
  • Aderire ad altri organismi associativi che svolgano attività analoghe e/o complementari a quelle del consorzio.

Il Co.RIT opera in stretta connessione con il Laboratorio di Innovazione Territoriale e si propone come soggetto attuatore o di sostegno alle iniziative progettate.

Un primo importante progetto, che ha visto protagonista il Co.RIT, in collaborazione con la Struttura di Assistenza Tecnica e Servizi Innovativi del GAL Cilsi, è stato la promozione di un raggruppamento di 20 Comuni, più largo del Co.RIT stesso, che ha aderito al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) e ha presentato un’istanza finalizzata all’implementazione di un Piano di Azione per Energia Sostenibile (PAES), a valere sul FESR Campania 2007/2013 - Asse n. 3 – Energia - Obiettivo Operativo 3.3 – Contenimento ed efficienza della domanda.

Ridurre i consumi energetici del 20% attraverso un incremento dell’efficienza energetica e giungere nel 2020 a soddisfare il 20% del fabbisogno energetico attraverso fonti rinnovabili sono i target minimi previsti dal Patto dei Sindaci dei comuni coinvolti nel PAES.

Gli obiettivi di breve periodo (1-3 anni) del PAES sono:

  • Ridurre la bolletta energetica comunale;
  • Incrementare la riqualificazione ecosostenibile del settore pubblico dal punto di vista dei consumi, dell’impiego e della produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Favorire la creazioni di nuovi posti di lavoro a livello locale con occupazione stabile e qualificata, a partire dal settore della bio-edilizia.

Gli obiettivi di medio-lungo periodo (4-7 anni) sono funzionali allo sviluppo economico del territorio e alla salvaguardia della salute dei cittadini e si concretizzano attraverso:

  • Il pieno raggiungimento degli obiettivi imposti dall’adesione al Patto dei Sindaci di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di CO₂ del 20% fino al 2020;
  • La creazione di nuove competenze e lo sviluppo di attività qualificate connesse con esse;
  • Il miglioramento della competitività delle imprese a livello locale per effetto della riduzione delle bollette energetiche;
  • Il miglioramento della qualità della vita a livello locale.