20 Maggio 2012 - IL MATTINO - Parco letterario, l'itinerario di De Sanctis
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20/05/2012 - Roberta Mediatore - Versione PDF

Parco Letterario, l’itinerario di De Sanctis

Progetti culturali, nei luoghi descritti dal critico, previsti nel Piano di Sviluppo «Terre d’Irpinia»

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Torna a nuova vita il Parco Letterario intitolato a Francesco De Sanctis, che si è guadagnato un posto d’onore fra gli interventi previsti dal Piano di Sviluppo Locale «Terre d’Irpinia». «il ruralismo può essere un modo per restituire alla propria vocazione la terra irpina – dice l’onorevole Gerardo Bianco, in occasione della presentazione – e questo è un programma eccellente, perché nel nome della personalità poliedrica del De Sanctis si può operare in tutte le direzioni del pensiero. È una bellissima occasione, perciò suggerisco di muoversi nel segno dell’eccellenza con una proposta mondiale, uscendo dal provincialismo e raccogliendo le migliori competenze sul territorio in modo da svolgere una sorta di raccordo».
La rivitalizzazione dell’esperienza del Parco letterario è stata fortemente voluta dal Gal Cilsi, presieduto da Agostino Pelullo, e aggiunge ora il Teatro Gesualdo ai numerosi partner.
«Ospitiamo ancora una volta un’attività in qualche modo diversa – afferma il presidente del Gesualdo, Luca Cipriano – ma è un ulteriore segnale concreto di una rete culturale che stiamo cercando di costruire con le eccellenze che operano sul territorio. Tra queste appunto il Parco letterario, che si avvia a un percorso di lungo respiro e grande prospettiva, che arriverà, in due fasi, fino al 2020. Il Parco è una intuizione di marketing territoriale e ha lasciato, dal 1999, diverse tracce soprattutto per quanto riguarda la produzione di immaterialità». Questo il valore che si ripropone ancora oggi, con l’intenzione, però, di far leva sulle nuove tecnologie. Due le opere desanctisiane di riferimento del progetto:«Un viaggio elettorale», sorta di reportage ispirato al viaggio compiuto per sostenere la propria candidatura alle elezioni politiche del 1874/75, e la raccolta di memorie pubblicata postuma «La Giovinezza». Protagonisti, in un certo senso, i sette comuni visitati all’epoca e descritti da De Sanctis: Rocchetta Sant’Antonio, Lacedonia, Bisaccia, Calitri, Andretta, Guardia Lombardi, Sant’Angelo dei Lombardi e Morra De Sanctis che ne è capofila. «Il Gal ha combattuto con la Regione Campania per spiegare cosa avesse a che fare De Sanctis con un Piano di Sviluppo rurale in Alta Irpinia – illustra Mario Salzarulo, fra gli ispiratori del Parco – ma intendiamo, entro il 2013, implementare l’azione del Parco letterario per farlo diventare uno strumento di rappresentanza culturale delle aree interne».
«Questo accostamento tra cultura e prodotti del territorio potrebbe sembrare anomalo – gli fa eco Pelullo – ma lo spirito del Piano è la sostenibilità, nel senso di valorizzare le risorse ma anche di far funzionare ancora meglio quanto abbiamo fatto dieci anni fa».
Quattro i filoni principali del progetto, a partire dai laboratori culturali e artistici che il progettista Leandro Pisano definisce «elementi fondanti dell’iniziativa, in cui il contesto rurale è il nuovo campo di azione culturale. Ci saranno laboratori dedicati a comunicazione e ruralità, alla scrittura sul giallo e il noir, a riti e leggende, alle arti contemporanee e un laboratorio, Terra scritta, curato da Franco Arminio». La professoressa Marina Siniscalchi, inoltre, curerà i laboratori «De Sanctis in fabula» che si svolgeranno nella scuola primaria a Sant’Angelo dei Lombardi e Torella.
«Il secondo contenitore ideale – aggiunge Paolo Saggese – è dedicato ai viaggi di De Sanctis. Un altro ancora prevede seminari itineranti, che saranno documentati in un museo reale e uno virtuale, sugli studi desanctisiani dedicati alla sua prigionia, agli anni dell’esilio (a Torino o forse a Zurigo), ma anche al suo rapporto con il canone della letteratura italiana, con la cultura classica per il quale avremo con noi l’onorevole Bianco, alla scienza e la vita per raccontare la storia scientifica dell’Italia meridionale all’epoca di De Sanctis con la collaborazione di Pietro Cerreta e la sua associazione, quindi il convegno con anche il premio critica, con l’Association Internationale des Critiques Littéraires. Infine in «Narratori e Cannaroni» avremo la contaminazione tra enogastronomia e letteratura».
«Credo che ci stiamo muovendo sulla strada giusta», afferma il sindaco di Morra Gerardo Capozza, che sottolinea la valenza del progetto a fronte della «mortificazione di essere stati commissariati dalla Commissione europea per non aver saputo spendere i fondi destinati al turismo».