11 Aprile 2012 - il manifesto - Sviluppo Locale tra Dolci e De Sanctis
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11/04/2012 - Agostino Pelullo

Sviluppo Locale tra Dolci e De Sanctis

Sono quasi 200 in Italia i Gruppi di azione locale (Gal) selezionati per mettere in atto le strategie di sviluppo locale e la realizzazione di progetti di cooperazione per favorire il miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale; dell'ambiente e dello spazio rurale, della qualità della vita nelle aree rurali. Sono i soggetti titolati ad implementare l'Iniziativa comunitaria Leader (Liasion entre actions de developement de l'economie rurale - Collegamento tra le azioni di sviluppo dell'economia rurale) nata nel 1989 e che è ora uno degli Assi delle politiche comunitarie di sostegno allo sviluppo rurale. Ad essi è dedicato, appunto, "L'Asse IV - Approccio Leader" dei Programmi di sviluppo rurale delle Regioni italiane che promuove lo sviluppo integrato, endogeno e sostenibile dei territori rurali, perché il loro modo di operare, fondato sull'approccio dal basso ("bottom-up") è evidentemente ritenuto dall'Ue modello da sostenere. Da oltre vent'anni, dunque, i Gal sono i catalizzatori tra gli attori sociali, produttivi e istituzionali di quelle aree dell'Europa dove vive il 56% della popolazione degli Stati membri e che coprono il 91% del territorio dell'Ue.
Il Gal Cilsi (Centro di iniziativa Leader per lo sviluppo dell'Irpinia) nato nel 1991 per iniziativa del Cresm (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione) opera in un'area interna della Campania, l'Alta Irpinia, e rappresenta un'esperienza di animazione socio-economica ispirata all'azione di persone come Lorenzo Barbera e Danilo Dolci che, negli anni '60, avevano avviato in Belice quello che allora si chiamava "sviluppo di comunità" e che ora è noto come "sviluppo locale" dei territori.
Pur improntando la propria strategia ai dettami dell'Ue, il Gal Cilsi ha sempre interpretato in modo originale tali indicazioni e con il proprio Piano di sviluppo locale sta, in questo periodo, cercando di rivitalizzare il Parco Letterario Francesco De Sanctis (altra esperienza avviata dall'Ue una decina di anni fa nelle Regioni del Mezzogiorno) puntando a coniugare cultura e valorizzazione dei centri storici e delle produzioni agricole locali di pregio.
"Terrascritta", curata da Franco Arminio nell'ambito del contenitore "Narratori e Cannaroni" di desanctisiana memoria, è il primo esempio di attività del Parco Letterario, cui seguiranno altre nel corso dei prossimi anni e che si intreccia, in modo "integrato", secondo la filosofia Leader, con altre azioni strategiche: un Consorzio di Comuni, in via di costituzione, per la valorizzazione dell'ambiente, per l'innovazione tecnologica e per la piena valorizzazione delle fonti rinnovabili di energia; un Consorzio di piccoli coltivatori per il recupero di una varietà di grano duro (il grano di Cappelli) molto in uso in passato nell'area, per pane e prodotti da forno; un Consorzio di allevatori per la produzione e commercializzazione del latte nobile, all'interno di un discorso di qualità sull'intera filiera, a partire dal fieno pregiato dello stupendo altopiano del Formicoso.