GRANO "SENATORE CAPPELLI"

Il progetto ha avuto lo scopo di orientare i produttori locali, attraverso un’intensa attività di sensibilizzazione e informazione territoriale, alla semina dell’antica varietà di grano Senatore Cappelli certificato (Agricoltura convenzionale e biologica) ed elaborare un Disciplinare della Filiera Cerealicola per la produzione di pane e prodotti da forno biologici.

Il grano prende la denominazione dal senatore Raffaele Cappelli che, nel 1907, commissionò una ricerca e la sperimentazione sulle elevate caratteristiche qualitative della varietà. Il progetto, attraverso l’incentivazione dell’agricoltura biologica e l’introduzione del miglioramento qualitativo del grano, ha l’obiettivo di aumentare la competitività dell’intera filiera, consentendo agli stessi produttori un maggior controllo sui prezzi di vendita del prodotto e sul relativo posizionamento di mercato, date le elevate caratteristiche qualitative e la tracciabilità (certificato “R2 agricoltura biologica”) del prodotto durante l’intero ciclo produttivo.

Il progetto di valorizzazione della filiera cerealicola prende l’avvio da una serie di incontri di approfondimento rivolti agli operatori del comparto agricolo intercettati nella fase di concertazione territoriale avviata agli inizi del 2010.

 

Dopo una prima fase di concertazione, sono stati censiti i terreni e individuati gli agricoltori disposti ad avviare la prima sperimentazione.

 

Gli agricoltori che hanno manifestato interesse al progetto hanno sottoscritto il Disciplinare di Produzione, acquistato le sementi del grano Senatore Cappelli ad Irsina (Matera) ed effettuato la semina, anticipando l'avvio della sperimentazione sulla filiera cerealicola nell’autunno del 2010.

 

Su incarico del GAL, la Struttura di Assistenza Tecnica e Servizi Innovativi (SAT) si è impegnata ad avviare l’accompagnamento e l’assistenza alle aziende della filiera del grano e a monitorare gli avanzamenti sul Quaderno di Campagna. Nel corso del primo anno sono stati prodotti 200 quintali di grano Senatore Cappelli.

 

In seguito, i soggetti sottoscrittori del “Piano Sperimentale frumento duro / Bio – Ecotipi locali” sono stati coinvolti nella produzione di farina da grano Senatore Cappelli, al fine di dimostrare i primi risultati di coinvolgimento e di produzione, la concreta fattibilità e l’elevata qualità del pane prodotto in modalità Agricoltura Biologica.

 

Nel corso dell’autunno del 2011, la rete di produttori dell’Alta Irpinia ha avviato il secondo anno di sperimentazione finalizzata alla reintroduzione di grano duro Senatore Cappelli con i semi acquistati dal GAL.

 

L’attività di sostegno alla filiera cerealicola è proseguita con l’individuazione e il coinvolgimento di nuovi soggetti direttamente coinvolgibili nella produzione di pane e prodotti da forno. Il percorso della sperimentazione “Rete Territoriale – Filiera del Grano Cappelli” ha visto, nel 2012, emergere la necessità di costituire tra gli agricoltori impegnati nel progetto un consorzio finalizzato alla tutela di un marchio di qualità.

 

Un altro risultato della sperimentazione è stato la verifica della possibilità, grazie all’adeguato valore dei parametri nutrizionali, di utilizzare la semola di grano duro del Senatore Cappelli prodotto in Alta Irpinia per la produzione di pasta.

 

Le prime produzioni di pasta da semola di grano duro Senatore Cappelli dell’Alta Irpinia (13 formati) hanno mostrato la possibilità di ottenere un prodotto dalle notevoli caratteristiche nutrizionali e organolettiche. Tali caratteristiche sono state riconosciute e apprezzate non solo attraverso la diponibilità di dati analitici molto confortanti ma anche, e soprattutto, dal gradimento manifestato da operatori professionali e consumatori finali che hanno avuto modo di verificarle in numerose occasioni di test organizzate e gestite dal GAL.

 

E’ apparso evidente un possibile esito di sostenibilità economica (il grande valore aggiunto del prodotto finale che può innalzare il reddito dei produttori di base), che si aggiunge a quello rappresentato dalla sostenibilità ambientale (l’incremento di produzioni che, per loro natura e anche grazie a sistemi di rotazione grano/foraggio, azzerano l’utilizzo di concimi chimici, pesticidi e diserbanti).

 

Il progetto di valorizzazione della filiera cerealicola, elaborato e attuato dal GAL Cilsi con il supporto del CRA di Foggia, ha visto, quindi, un rilevante punto di svolta attraverso due passi di notevole importanza strategica: la costituzione di un consorzio tra gli agricoltori coinvolti nel progetto e l’avvio della produzione di pasta da semola di grano duro Senatore Cappelli – Alta Irpinia.

 

E’ oggi attivo, grazie al supporto tecnico-organizzativo del GAL, il Consorzio F.A.I. (Formicoso Alta Irpinia - Agricoltura e sviluppo sostenibile), che raggruppa gli agricoltori che producono in Alta Irpinia il Senatore Cappelli e si propone di gestire il marchio d’area Grano Duro Senatore Cappelli – Alta Irpinia, oltre alla gestione di attività di produzione e commercializzazione dei prodotti trasformati.

 

La sperimentazione della produzione di pasta da semola di grano duro Senatore Cappelli, accompagnata dal supporto della Struttura di Assistenza Tecnica e Servizi Innovativi del GAL Cilsi, ha avuto il significato di mostrare la sostenibilità della costruzione di una filiera produttiva che, per la prima volta, appare governata e gestita dai produttori di base.

 

Gli agricoltori, associati in Consorzio, al quale conferiscono il grano, individuano i servizi necessari alla produzione (analisi e controlli, molitura, pastificazione, confezionamento ed etichettatura) e li organizzano al fine di ottenere un prodotto pronto per la commercializzazione diretta con il marchio del Consorzio stesso.

 

Si tratta di una rivoluzione organizzativa che garantisce reddito adeguato alla produzione di base e porta sul mercato un prodotto che presenta un valore aggiunto e un posizionamento del tutto peculiari: una pasta prodotta con modalità semiartigianali (trafilatura in bronzo, essiccatura lenta, ecc.) da una semola Senatore Cappelli ottenuta dalle coltivazioni dell’Alta Irpinia, territorio incontaminato e da sempre vocato a tali produzioni.

 

Con la raccolta di grano 2013 gli agricoltori riescono a realizzare circa 400 quintali di pasta ed oggi si è pronti per una vita autonoma e sostenibile del Consorzio.

 

Il FAI, presieduto dal giovane agricoltore Antonio Ciani, appena ventiseienne. conta oggi 26 associati e vede continue richieste di adesione.

 

Gli agricoltori del FAI sono arrivati a seminare grano Senatore Cappelli su 75 ettari e, con la raccolta 2014, si stima di poter produrre circa 1.400 quintali di pasta.

 

Il GAL Cilsi continua a essere impegnato nel sostegno alla filiera cerealicola e, nell’ambito delle attività di assistenza tecnica rivolte alle iniziative di valorizzazione dei prodotti locali di pregio ambientalmente sostenibili, sosterrà il FAI nelle sue attività di incremento e miglioramento della produzione  e commercializzazione.