LABORATORIO DESIGN THINKING

Il Corso Design Thinking condotto da Maria Antonietta Sbordone, della Specialistica in Design e Innovazione (2° anno) della Seconda Università di Napoli (SUN) si occupa del territorio dell’Alta Irpinia, in particolare dell’area oggetto del GAL-CILSI (Centro di iniziativa locale per lo sviluppo dell’Irpinia), dove sono previsti una serie di interventi su un’area omogenea a cavallo di tre Regioni Campania, Basilicata e Puglia.

Il lavoro che sarà svolto all’interno del corso riguarda in particolare la linea strategica A, focalizzata alla valorizzazione delle filiere di pregio, tra le quali spiccano la lattiero-casearia e cerealicola. L’articolazione del contributo del corso in un contesto territoriale fortemente caratterizzato da produzioni che nel tempo hanno mantenuto inalterate le loro peculiarità produttive, lungo tutta la filiera, è finalizzata alla: definizione del termine prodotti con valenza di “unicità”; alla comunicazione con l’ideazione di un brand etico; alla ideazione e prototipazione di nuovi prodotti e servizi; all’individuazione e la promozione di una nicchia di utilizzatori (users); al completamento della filiera localmente con la definizione di nuovi packaging; all’integrazione multisettoriale con la progettazione di nuovi contenitori e supporti realizzati con i ceramisti e i falegnami che risiedono sul territorio; alla formulazione di “narrazioni” sui contenuti delle produzioni per rafforzare l’offerta turistica del territorio.

L’approfondimento dell’articolazione della filiera agro-alimentare lungo tutto il percorso che si snoda dal reperimento di materie prime di qualità, alle tecniche produttive, all’unicità delle lavorazioni, sono processi radicati che hanno la necessità di essere valorizzati con l’apporto di conoscenze che si basano sulle metodiche del Design. In questo caso l’innovazione del design deriva dalla capacità di “ascoltare” e di riuscire a far convergere su un unico piano più attori che rappresentano, di volta in volta, i produttori di materie prime, i trasformatori e gli affinatori, gli utilizzatori (users), gli artigiani del territorio che agiscono in altri settori e i creativi che mettono insieme i percorsi secondo dinamiche innovative.

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