DOPPIO FLAUTO

tipologia di scheda: BDM. numero: 10. località: Montemarano. luogo di conservazione: Museo etnomusicale “Celestino Coscia e Antonio Bocchino” collezione privata ass.cult. Hyrpus Doctus. oggetto: Doppio flauto di canna. categoria: Strumenti musicali. categoria specifica: Strumenti a fiato. autore: Michele Mastromarino. ambito culturale: Ambito locale.

modalità di costruzione: Il segmento di canna viene tagliato tra due nodi, poi si procede con il taglio dell’imboccatura a becco e praticate due leggere intaccature viene fatto scorrere il coltel­lo sulla canna con movimento circolare. Con un’asta di metallo arroventata si praticano i fori e poi si procede alla zappatura.

L’accordatura viene fatta riferendosi ad un modello musicale che è proprio della cultura del costruttore. datazione: XX sec. seconda metà. materiale: Canna. misura: 25/27.

descrizione: Il doppio flauto presenta due canne di lunghezza diseguale e indipendenti, distinte secondo una partizione binaria in “maschio” e “femmina”. La prima è a 3 fori, la seconda a 4. Presentano una imboccatura assai corta e non possono esser retti dai denti, perciò hanno sempre bisogno del sostegno delle dita, da ciò la neces­sità di ottenere la nota più acuta non con l’aper­tura di tutti i fori, ma mantenendone uno chiuso.

notizie storico-critiche: Il doppio flauto è uno strumento antichissimo discendente dal “dop­pioaulos” diffuso già nel mondo greco-romano. Già nel lontano passato da cui proviene il suo ricordo è legato al mondo pastorale, e il suo suono dolce e delicato sembra venire da quel mondo lontano, evocando arie distanti e ancestrali. Normalmente non è indicato tra gli stru­menti che eseguono la tarantella, dato il suo carattere lirico e pastorale ma avrebbe potuto svolgere un’azione di accompagnamento. Nella sua partizione binaria ritorna la simbolizzazione del dualismo connesso all’uso di molti strumen­ti popolari che offrono una dimensione ermafro­ditica tipica delle culture magico-rituali diffusa nell’antico mondo contadino. Esso, intimamente legato alla terra, ai ritmi della vita e delle stagio­ni, vede nei due simboli sessuali uniti l’origine della vita, il segreto dell’esistenza e dell’eternità. Quindi tutte le implicazioni magico-propiziatorie riscontrabili nel carnevale, ritornano negli stru­menti di accompagnamento. proprietà: Proprietà privata, associazione cultura­le “Hyrpus Doctus”.