L’ALLESTIMENTO

DEL MUSEO ETNO-MUSICALE

“CELESTINO COSCIA E ANTONIO BOCCHINO”

La scelta di “mettere in vetrina” la storia del Carnevale di Montemarano e della sua tarantella ha significato anche lanciare un segno impor­tante verso il sostegno ai musei “minori”, questi piccoli e affascinanti “scrigni” che conservano tenacemente i segni di un passato e di un patri­monio comune.

Il progetto di allestimento dello spazio espositi­vo nasce, infatti, dalla convinzione che il museo locale deve porsi soprattutto come laboratorio delle differenze e del rispetto del proprio quanto altrui presente storico, colto e compreso (e non può essere altrimenti) nel suo divenire, nelle complesse dinamiche sociali, culturali, econo­miche, che l’hanno determinato.

Mostrare, porgere, offrire, tutto questo porta con sé, necessariamente, il concetto di “selezione” / “scelta”, cosa mostrare e come farlo; eleggere il tratto più peculiare, quello che più di altri potes­se immediatamente rappresentare il territorio per farne percepire le specificità, è stato forse il momento che più ha appassionato e preoccupa­to coloro che si sono impegnati nell’esecuzione del progetto di adeguamento degli spazi e di allestimento della “Vetrina”.

Il primo passo è stato quello di catalogare i pezzi, raccolti amorevolmente in tanti anni dai membri dell’associazione Hyrpus Doctus, secon­do nuovi criteri di ordine e scientificità. La catalogazione ha permesso di meglio interpre­tare gli oggetti conservati al fine di ordinarli secondo un più adeguato percorso allestitivo.

L’adeguamento e l’allestimento hanno seguito il criterio di dare alla collezione un supporto “fisi­co” quanto più possibile “neutro”, in modo da non inficiare la piena fruibilità visiva e compren­sione culturale della stessa. La fase di catalogazione è stata accompagnata dalla produzione di pannelli didattici che illu­strano, attraverso testi ed immagini, le caratteri­stiche antropologiche e culturali della Tarantella e del Carnevale nel loro stato attuale e nel loro divenire storico.

A completamento dell’allestimento della collezione è stato arredato uno spazio per la fruizione dei ricchi documenti audio-video e fotografici, alcuni dei quali, data la loro rarità ed unicità, sono da considerarsi certamente beni da musea­lizzare e conservare, anche attraverso un proget­to di archiviazione digitale.

Si riportano due esempi di scheda di cataloga­zione, al fine di illustrare i criteri con cui questa è stata eseguita e i risultati che ha fatto raggiun­gere in termini di nuove conoscenze acquisite, data la campagna di documentazione e approfondimento che ha accompagnato e sostanziato la catalogazione stessa.