Santuario della Stella Mattutina

Una storia leggendaria vuole che una statua della Vergine Maria venerata nella città di Valla­ta si trovasse miracolosamente nelle vicinanze di Andretta. I cittadini vallatesi, pensando ad un rapimento, la riportarono nel luogo originario. Ma tutti i tentativi adottati per riappropriarsi della sacra immagine risultarono inutili: era come se la Madonna avesse scelto Andretta per il suo culto. La storia narra che un’ultima volta, all’al­ba di un bel giorno, apparve su una pianta di sambuco. Fu allora che il popolo decise di erige­re in quel luogo un santuario dove venerò la Ver­gine come “Stella del mattino”, uno dei titoli delle litanie lauretane. A ricordo della pace fatta tra Vallata e Andretta in seguito a questi fatti e alle verosimili contese per la statua, ancora oggi nel giorno della festa i sindaci e i parroci delle due comunità si scambiano rispettivamente la fascia e la stola, alla fine di una suggestiva pro­cessione da Vallata ad Andretta.L’epoca della fondazione del santuario è molto più antica delle notizie di ampliamenti che si documentano a partire dalla fine del ‘400. Pro­babilmente è da ascrivere al tempo in cui furono istituite alcune nuove diocesi in alta Irpinia (Sant’Angelo dei Lombardi, Nusco, Lacedonia), dopo il concordato di Melfi (1059) tra il papa Nicola II e Roberto il Guiscardo, e vennero fon­dati nuovi santuari, tra cui quello dell’Incorona­ta di Foggia e di Santa Maria “de la matina” ad Andretta.

Frate Agnello Stoia