Santuario di San Gerardo Maiella - Materdomini di Caposele

Il santuario è tra i principali luoghi di pellegri­naggio di tutta la zona con stime che si attesta­no su un milione di presenze annue. Il cuore di questo antico luogo di culto ha una storia non dissimile da quella di altri santuari rurali. Le prime notizie certe si hanno a partire dal XVI secolo ma l’esistenza di un santuario a Caposele dedicato alla Mater Domini è certamente più antica. Nella prima metà del ‘700 il vescovo di Conza invitò Alfonso de’ Liguori, fondatore della Congregazione del Ss.mo Redentore, a tenere una missione popolare e a fondare una casa reli­giosa presso il santuario, fortemente danneggia­to dal terremoto del 1732. La presenza durante gli ultimi anni di vita di san Gerardo Maiella, fra­tello coadiutore della Congregazione, cambiò let­teralmente la storia di questo luogo. La grande fede di Gerardo, la sua carità verso la povera gente che nell’indigenza veniva a bussare alla casa dei religiosi, la fama dei miracoli che com­piva, soprattutto dopo la sua morte, attirò una tale moltitudine di pellegrini che in breve tempo gli spazi del piccolo santuario non bastarono più. Nel 1913 furono fatti lavori di ampliamento e ancora nel 1970 fu costruita una grande chiesa alle spalle del santuario; opera dell’architetto Giuseppe Rubino, ha la forma della tenda del convegno ricalcando la memoria biblica del popolo di Israele nel deserto. Nel 1980 il terre­moto distrusse completamente l’antica chiesa e parte del convento che sono stati ricostruiti e ampliati per rispondere al numero sempre cre­scente di pellegrini e visitatori. All’interno del Santuario è stato allestito il Museo gerardino dove sono custodite testimonianze della vita di san Gerardo e della devozione popolare.Il contesto in cui sorge il Santuario è davvero suggestivo. La collina di Materdomini è circon­data dai monti del Paflagone e dal contrafforte Valva-Laviano mentre di fronte, alla fine della valle, si vede il massiccio degli Alburni. Ai piedi della collina le sorgenti del fiume Sele che, pre­via prenotazione, è possibile visitare. Il bosco Difesa, una vasta faggeta e una fonte d’acqua offrono il conforto di un’accoglienza speciale ai visitatori, soprattutto nei periodi estivi.

Frate Agnello Stoia