ESPERIENZE DI USO TURISTICO DELLA

FERROVIA AVELLINO - ROCCHETTA S. ANTONIO

Samantha Mongiello 

La “proposta di rivitalizzazione” contenuta nel-l’intervento che precede, si fonda anche sulla positiva valutazione di esperimenti già realizzati negli anni scorsi, a partire dal 1994 e in partico­lare dalle celebrazioni per il centenario della nascita della strada ferrata. Le ultime due inizia­tive sono state quella del 2001 denominata “Un Viaggio Elettorale, un Viaggio Sentimentale”, che era anche l’evento inaugurale delle attività del Parco Letterario Francesco De Sanctis 1, e quel­la del 2007 denominata “Treni d’Irpinia”. Il primo agosto 2001 sono stati percorsi, a bordo di un treno d’epoca, alcuni itinerari desanctisiani, con soste e momenti di drammatizzazione, brevi visite guidate ed una festa finale alla stazione fer­roviaria di Morra De Sanctis. I partecipanti (viag­giatori con prenotazione) erano 250 ma il totale delle presenze è stato stimato in circa un migliaio di persone. I momenti di drammatizzazione preve­devano la presenza di un attore, una cantastorie, un banditore, un musicante, una banda musicale. Riportiamo qui il programma-copione del Viaggio.

PRIMA PARTE: VIAGGIO AVELLINO - MORRA DE SANCTIS

Ore 14.30 stazione ferroviaria di Avellino Il banditore annuncia l’orario di partenza del treno, le guide distribuiscono copie dei quotidia­ni che annunciano il viaggio inaugurale, la can­tastorie dà inizio alla narrazione: Francesco De Sanctis ci ha lasciato il racconto di un viaggio elettorale. Il suo racconto sarà la nostra guida lungo la strada che ci porta a Morra, e poi a Conza e a Calitri. Era il 28 luglio 1837 quando Ciccillo, ventenne innamorato di Giacomo Leopardi, giungeva ad Avellino, proveniente da Napoli e diretto a Morra, per sfuggire al colera, “questo ignoto e sinistro morbo (che) dopo di avere spaventato mezza Europa, piombò sopra Napoli come un flagello”; “lettere mi venivano dal babbo, da mamma e da zio, atterriti dalle voci del colera che giungevano in paese, e mi chiamavano, e me ripugnante sgridavano e incalzavano”. Ed era un giorno di gennaio del 1875 quando il Professore giungeva ad Avellino, ultima tappa del viaggio elettorale, “ultimo scopo del mio viaggio, la capitale”. etc.

Ore 15.00 partenza.

Ore 17.00 arrivo alla stazione di Morra De Sanctis.

Il banditore annuncia la merenda: taralli e dolci, vino e caffè, per i viaggiatori provenienti da Avel­lino e per quelli che iniziano qui il viaggio. La cantastorie legge alcuni brani del Viaggio desanctisiano dedicati a Morra: “Dunque una costa in pendio avvallata è Morra. Ed è tutto un bel vedere, posto tra due valloni. A dritta è il vallone stretto e profondo di Sant’An­giolo, sul quale premono le spalle selvose di alte vette, e colassù vedi Sant’Angiolo, e Nusco, e qualche punta di Montella, e in qua folti boschi che ti rubano la vista di Lioni. A sinistra è la valle dell’Isca, impetuoso torrente che va a con­giungersi coll’Ofanto, e sopravi ignudi e ripidi monti, quasi un anfiteatro che dalla vicina Guar­dia si stende fino a Teora, e ti mostra nel mezzo il Formicoso, quel prato boscoso dietro di cui indovini Bisaccia, e ti mostra Andretta, e il castello di Cairano, avanguardia di Conza, e Sant’Andrea. etc. Il banditore annuncia la partenza del treno.

SECONDA PARTE: VIAGGIO MORRA DE SANCTIS - CALITRI E RITORNO

Ore 17,30 partenza in direzione Rocchetta Sant’Antonio. La musica accompagna i viaggia­tori, i musicanti occupano il primo vagone.

Ore 17,45 fermata lungo il fiume Ofanto, pres­so il lago di Conza. La cantastorie scende dal treno, il banditore richiama l’attenzione dei viag­giatori ai finestrini, la cantastorie descrive e rac­conta. Qui siamo nei pressi del fiume Ofanto e del lago artificiale di Conza, visibile dal treno. La cantastorie legge un testo tratto da un giornale stampato in occasione dell’inaugurazione della ferrovia, il 27 ottobre 1895. I musicanti si tra­sferiscono nella seconda carrozza.

Ore 18,00 il treno riparte.

Ore 18,15 arrivo alla stazione di Calitri. Il banditore annuncia la prosecuzione del viaggio fino al centro storico (pochi minuti in autobus).

Ore 18,30: centro storico di Calitri. La cantastorie racconta del rapporto difficile tra il De Sanctis e questo paese, ricordando i brani più significativi tratti sempre da Un viaggio elet­torale. Ascoltate, ascoltate cosa scrive De Sanctis di Calitri, la nebbiosa! “La strada era una fangaia; ci si vedeva poco, e un freddo acuto mi metteva i brividi. A sinistra era una specie di torrione oscuro, che pareva mi volesse bombardare; a destra una fitta nebbia involveva tutto; l’aria era nevosa, e il cielo grigio tristamente monotono. Salii a una gentile piaz­zetta, e passando sotto gli sguardi curiosi di molte donne ferme lì sulle botteghe, volsi a man­cina in una specie di grotta sudicia che voleva essere un porticato, e giunsi in casa Tozzoli. (…)

Non conoscevo le cose, ma quelle strade erano impresentabili, e dànno del paese una cattiva impressione a chi vi giunge nuovo; le strade sono pel paese quello che il vestire è per l’uomo.” Entra in scena l’attore che interpreta il personag­gio dell’Autore e parlando in prima persona, affacciato ad un balcone, chiarisce e spiega i motivi di quel suo rancore, ricordando però soprattutto la bella accoglienza ricevuta dai bambini del paese, che erano uguali ai bambini di Morra, coi quali condividevano i giochi. Ricor­da la sua infanzia a Morra. Evocati, entrano in scena bambini che giocano “alla lotta, al salto sulla schiena” ecc., dopodi­ché si mescolano al pubblico, invitandolo a seguirli nei vicoli del centro storico. Anche i musicanti li seguono. Il cantastorie, vagamente contrariato, ricorda ai presenti che dopo mezz’ora si riparte, l’attore rientra in casa e richiude il balcone, il banditore sottolinea l’orario della partenza.

Ore 19,30: si riparte alla volta della stazione.

Ore 19,50: stazione di Calitri: partenza per Morra De Sanctis.

I musicanti prendono posto nella terza carrozza.

Ore 20.20: arrivo alla stazione di Morra. Dal treno si sente una banda suonare, si vedono i bagliori di molte fiaccole. La stazione è addobbata a festa. Ci sono ban­carelle e luminarie, che per il momento sono spente. L’illuminazione è quella delle fiaccole. Non si vedono ancora i sindaci di Avellino e di Rocchet­ta Sant’Antonio (i due poli della ferrovia) insie­me al Sindaco di Morra. La banda smette di suonare, il banditore annun­cia un discorso. L’attore sale sul palco. (6) Si determina una situazione ambigua nella quale l’arrivo del personaggio De Sanctis rappresenta la nascita del Parco Letterario e i saluti e gli applausi del pubblico sono i saluti e gli applau­si al Parco.

L’attore-De Sanctis pronuncia il suo discorso di saluto alle popolazioni dei diversi paesi del Parco utilizzando i testi tratti da Un viaggio elettorale (Rocchetta la poetica, Bisaccia la gentile, ecc.) Termina il discorso, la banda riprende a suonare, si spengono le fiaccole e si accendono le lumi­narie. Il pubblico è accolto e salutato dai sinda­ci dei tre comuni. Fuochi d’artificio, inizia la festa, si mangia e si beve.

* * *

“’Treni d’Irpinia’, all’interno del più vasto proget­to regionale ‘Montagna Viva’, è un’iniziativa curata da: Regione Campania, SeSIRCA e STAPA CePICA di Avellino, GAL Verde Irpinia, Provincia di Avellino – Assessorati al Turismo e all’Agricol­tura, Comunità Montane Terminio Cervialto e Alta Irpinia, 10 Comuni dell’area, Associazioni culturali locali, Federconsumatori Campania. “Nell’ambito del Programma regionale ‘Monta­gna Viva’ è stato elaborato un Progetto di promo­zione territoriale volto alla riscoperta a fini turi­stici ed enogastronomici dell’antica tratta ferro-viaria Avellino - Rocchetta S. Antonio […] L’o­biettivo, condiviso dalle tante istituzioni locali che hanno aderito all’iniziativa, è quello di rivi­talizzare tale ferrovia alla stregua di quanto già fatto in altri territori dalle caratteristiche simili, come la Sila, le Crete Senesi o il Trentino, attra­versati anch’essi da tratte ferroviarie convertite alla fruizione turistica. Il format per le iniziative già programmate per il 2007 (5 itinerari in gior­ni festivi distribuiti in 6 mesi) prevede l’utilizzo parziale della ferrovia e lo spostamento, nel corso della giornata, dei turisti e degli opinion maker invitati in: centri storici dei comuni, imprese della zona (per degustazioni di tipicità locali, spesa nelle fattorie di ‘Sapori di Campa­nia’, mercatini tipici e biologici) e visite ad altri attrattori enogastronomici ed etnico-culturali dell’area. Capifila dell’intervento sono l’Assesso­rato regionale all’agricoltura e attività produttive (Settori SIRCA e Stapa-Cepica di AV) e il GAL Verde Irpinia. Nel primo anno del progetto, sono state coinvolte in primis le associazioni di con­sumatori, nello spirito della collaborazione tra utenti e pubblica amministrazione, come auspi­cato anche dalla L.R. n. 19/2002, anche al fine di migliorare l’erogazione dei servizi pubblici. La Federconsumatori fa da capofila anche per le altre sigle che hanno aderito”. 2

I viaggi del 2007 hanno preso il via il 25 Aprile 2007 con: Nusco–Lioni: un viaggio slow nell’era dell’alta velocità. A seguire, il 26 maggio: Taura­si-Lapio; 23 giugno: Bagnoli Irpino - Montella; 15 settembre: Conza della Campania - Calitri; 20 Ottobre: Montemarano - Volturara Irpina. Riportiamo il racconto del viaggio del 26 mag­gio: “Tour particolarmente ‘brioso’ per i 180 fortuna­ti che hanno partecipato al secondo itinerario del Progetto Treni d’Irpinia. Partenza, come sempre, dalla stazione ferrovia-ria di Avellino, con tanto di fischio d’ordinanza del ridente capo stazione, che forse non ricorda­va da anni le due carrozze della linea per Roc­chetta S. Antonio tanto piene di passeggeri, ai quali l’efficiente organizzazione, curata nei mini­mi dettagli dagli staff dello Stapa-Cepica di Avellino e del Gal Verde Irpinia, aveva fornito: ‘regolare’ biglietto di viaggio, sacca capiente per la spesa in fattoria, cappellino salva cranio (da sole o pioggia) e soprattutto bicchiere da som­melier e relativa tasca a tracolla che faceva già intendere ai partecipanti il tema della giornata. Alla stazione di Luogosano accoglienza simpati­ca da parte della Comunità Montana Terminio -Cervialto, con punti ristoro e informazioni, poi in navetta direttamente a Taurasi, capitale del pre­giato vino omonimo docg. Col sindaco Buono e le preziose guide visite guidate alla famosa Cantina Caggiano, al Palazzo Ducale, che ospiterà l’Eno­teca regionale, e al centro storico. Da qui all’ot­timo mercatino delle imprese del marchio regio­nale ‘Sapori di Campania’, i cui stand sono stati presi d’assalto dai partecipanti a caccia di autentiche leccornie, quasi impossibili da trova­re in città. Presso la rinomata Cantina Antica Hirpinia sosta pranzo con menu rigorosamente tipico locale, innaffiato dagli incomparabili vini docg irpini. In pullman a Lapio, la capitale del glorioso Fiano docg e visite alle Cantine Clelia Romano, Nicola Romano e Terre del Principe e ai vigneti storici della zona. In serata, prima del rientro, imman­cabile visita al celebre stabilimento di Mastrobe­rardino, per un’ultima bicchierata stavolta con il terzo vino docg, il Greco di Tufo”.3

Come si vede, due modi diversi di rivivere la fer­rovia, accomunati dall’obiettivo della dimostra­zione delle sue concrete potenzialità di rinascita e di sviluppo.

NOTE

1 L’Unione Europea, nell’ambito del QCS Italia Obietti­vo 1 1994/1999, Asse 3.1: “Incentivi agli investimen­ti turistici”, approvava la Sovvenzione Globale dal tito­lo “I Parchi Letterari”, la cui attuazione fu affidata alla Società per l’Imprenditorialità Giovanile, alla Fondazio­ne Ippolito Nievo e al Touring Club Italiano. “Parchi Letterari” è un progetto ideato e realizzato da Stanislao Nievo ed è un Marchio legalmente registrato e protetto dalla Fondazione Ippolito Nievo, con il patro­cinio dell’UNESCO. Tra i progetti approvati figurava quello per l’istituzione del Parco Letterario Francesco De Sanctis, promosso dall’Amministrazione Comunale di Morra De Sanctis (AV) ed elaborato dal C.R.E.S.M. Campania. Il progetto fu selezionato, insieme ad altri 15, tra le 238 proposte presentate al Comitato Tecnico Scientifico della Sov­venzione Globale “I Parchi Letterari” in occasione del Concorso di Idee bandito nel 1998.

2 http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/mon­tagna_viva/treni_irpinia.html

3 http://www.sito.regione.campania.it/agricoltura/mon­tagna_viva/taurasi-lapio.html