ALTA IRPINIA

ANDRETTA  AQUILONIA  BISACCIA  CAIRANO CALITRI CONZA DELLA CAMPANIA GUARDIA LOMBARDI LACEDONIA LIONI MONTEVERDE  

MORRA DE SANCTIS ROCCA SAN FELICE S. ANDREA DI CONZA SANT’ANGELO DEI LOMBARDI  TEORA TORELLA DEI LOMBARDI VILLAMAINA

Il territorio in cui opera il GAL CILSI è collocato all’interno della Macroarea D2

Il Sistema Territoriale di riferimento è classificato come Sistema a dominante rurale-manifatturiera.

Il Sistema Territoriale di Sviluppo (C1) - Alta Irpinia - è costituito dai seguenti Comuni

Andretta, Aquilonia, Bisaccia, Cairano, Calitri, Conza della Campania, Guardia Lombardi, Lacedonia, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Rocca San Felice, Sant’Andrea di Conza, Sant’Angelo dei Lombardi, Teora, Torella dei Lombardi, Villamaina.

Di seguito si riportano in sintesi le priorità strategiche del PSR

Accompagnamento del settore agricolo nella fase di transizione generata dall’applicazione della riforma della PAC, sostenendo la riqualificazione ed il miglioramento della qualità dell’offerta agroalimentare, nonché i processi di riconversione produttiva (tabacchicoltura) in direzione di nuovi prodotti e nuovi mercati e lo sviluppo di investimenti nel settore delle bioenergie.

Sviluppo di integrazioni orizzontali e/o verticali onde favorire il raggiungimento di una dimensione competitiva dell’offerta agroalimentare promuovendo sinergie con i settori contigui in una logica multisettoriale attraverso il sostegno ai processi di diversificazione del reddito agricolo e dell'economia rurale.Interventi su capitale umano e capitale relazionale funzionali alla costruzione di reti di attori locali e di progetti di sviluppo endogeno.

 

Accessibilità

Il territorio si estende nella provincia di Avellino al confine est della Regione Campania. Tra le strade della rete principale sono da segnalare la SS 303 del Formicoso che attraversa il territorio da Rocca S. Felice a Lacedonia, la SS 7 dir/c che si innesta nella SS 401 dell’Alto Ofanto e del Vulture, la quale lambisce il confine regionale.

Più ad ovest la SS 400 di Castelvetere entra nel territorio in corrispondenza del comune di Torella dei Lombardi e si congiunge alla SS 425 in corrispondenza dell’abitato di S. Angelo dei Lombardi.L’autostrada più prossima è l’A16 Napoli-Avellino-Canosa che serve il territorio con uno svincolo, Lacedonia, posto all’estremità nord del sistema territoriale.

La linea ferroviaria a servizio del territorio è la Avellino-Rocchetta-S. Antonio-Lacedonia con le stazioni di Lioni, Lioni Valle delle Viti, Morra de Sanctis-Teora, Sanzano-Occhino, Conza-Andreatta-Cairano, Calitri-Pescopagano, Rapone, S. Tommaso, Monticchio, Aquilonia, e Monteverde.

L’aeroporto più prossimo, è quello di Pontecagnano raggiungibile via autostrada percorrendo prima l’A16, poi il raccordo Avellino-Salerno e l’A3, fino allo svincolo di Battipaglia.

 

Aree protette

Sebbene l’azione dell’uomo sia intervenuta modificando radicalmente le forme del paesaggio della “verde Irpinia”, la variegata morfologia del territorio e gli elementi climatici hanno determinato in quest’area un assetto vegetazionale davvero particolare, producendo talvolta biotopi unici. Nell’area coinvolta nel pro­getto, a conclusione dell’esperienza di cui al Programma CORINE (codice 300.015.001), i Siti di Importanza Comunitaria Natura 2000 sono i seguenti:

Alta valle del fiume Ofanto (60 ettari)

È l’iniziale tratto montano del fiume, dove dominano prate­rie aride e boschi di latifoglie ed importanti comunità di pesci endemici. Vi nidifica il Nibbio reale e numerosi stormi di uccelli sostano durante le migrazioni. Le sponde ghiaiose del fiume sono ricoperte da foreste a gallerie di pioppi e salici e da piante tipiche quali Glacium flavum e Myricaria germanica.

Boschi di Guardia Lombardi e di Andretta (3.500 ettari)

Il sito presenta estesi boschi misti dominati dal cerro e vi sono importanti comunità di uccelli svernanti (nibbio reale), chirotteri, starne e fagiani.

Bosco di Castiglione (Calitri, 8.400 ettari)

Presenta numerosi tipi di habitat su un crinale del fiume Ofanto, con prevalenza di cerreti e zone umide; importanti le comunità ornitiche nidificanti, erpetologiche ed entomologiche.

Lago di S. Pietro - Aquilaverde (800 ettari)

È un bacino artificiale ottenuto dallo sbarramento di un affluente dell’Ofanto, affiancato da estese quercete.

Querceta dell’Incoronata (Nusco, 1.100 ettari)

Rilievo appenninico alle sorgenti dell’Ofanto, caratterizzato da estese cerrete, presenta la stessa fauna dei Boschi di Guardia Lombardi e di Andretta. I rischi potenziali sono legati a un eccessivo sfruttamento del territorio per l’allevamento e l’agricoltura.

Lago di Conza della Campania (1.000 ettari)

È un’importante zona umida creata dallo sbarra­mento dell’Ofanto. L’invaso artificiale supera gli 800 ha ed ha una profondità massima di 25 m.Geologicamente l’area è di tipo alluvionale, con argille e depositi sabbiosi.

La flora è costituita da: bosco mesofilo (prevalentemente cerreto, con presenza di roverella, olmo, ginestra e pruno selvatico) e bosco igrofilo (salici, pioppi, ontani, macchie arbustive di biancospino, rovo, rosa canina, canna comune, tifa e sambuco) e rap­presenta un habitat di grande interesse, ormai estinto in Europa.

Attualmente il sito è in gestio­ne alla sezione di Avellino del WWF.

Approfondimenti

Geomorfologia 

 

Archeologia e territorio

  

La ferrovia Avellino-Rocchetta

 

Il fiume Ofanto in Alta Irpinia

I mulini ad acqua dell'Alto Ofanto

  

Viaggio letterario nella terra di mezzo

 

Percorsi spirituali in Alta Irpinia