AREE RURALI TRA INTERVENTI AZIENDALI,

VALORIZZAZIONE DEI LUOGHI

E IMPLEMENTAZIONE DI RETI

Mario Salzarulo - Coordinatore del GAL

Gli obiettivi e le strategie di sviluppo adottate dal GAL nella concreta articolazione di misure ed interventi, come previsto nella fase di elabo­razione del PSL, riflettono un approccio mirato ad attivare da un lato le connessioni tipiche inte­raziendali ed intersettoriali e, dall’altro, quelle di sviluppo inusuali, tra risorse culturali, naturali e produttive.

Un esempio di valorizzazione congiunta di luoghi e prodotti, accompagnata da una forte motiva­zione culturale, è dato dall’azione svolta dal GAL a Calitri con l’attuazione di progetti di adegua­mento e recupero di tre delle tante grotte pre­senti nel centro storico del comune irpino.

Si tratta di vere e proprie caverne costituite da pareti e volte in muratura, modellate da enormi massi. Dal pavimento, prevalentemente in pietra calcarea, al soffitto, si misura un’altezza media di circa quattro metri. La lunghezza varia dai 15 ai 30 metri. In molti casi è possibile scorgere degli anfratti ricavati dai vari proprietari eroden­do il tufo nel corso dei secoli.

Sulle pareti laterali sono spesso aperti dei pas­saggi che portano alla grotta accanto. In molte di esse sono scavate vere e proprie cisterne per la raccolta delle acque e sono ancora visibili i segni di interventi parziali realizzati nel tempo (forna­celle, mangiatoie, nicchie).

A valle degli studi di filiera, delle attività di ani­mazione e informazione rivolte ai produttori sono emerse idee e progetti che hanno trovato sbocco negli interventi programmati dal PSL.1

Il percorso di valorizzazione delle grotte di Cali­tri, messo a punto a seguito dei risultati degli studi di filiera ed accompagnato da intense atti­vità di animazione e informazione rivolte ai pro­duttori, si sviluppa su più dimensioni: la rivita­lizzazione economico-produttiva dell’antico borgo; la sperimentazione (o la riscoperta) di nuovi processi produttivi; l’integrazione tra atto­ri della filiera. L’intervento pilota riguarda l’ade­guamento di tre grotte, ubicate nel centro stori­co di Calitri.

Una delle grotte è destinata ad ospitare attività di affinatura e stagionatura dei formaggi con metodo tradizionale e rappresenta un elemento di continuità non solo rispetto ad altre iniziative sostenute dal PSL, relative ad interventi di rac­colta e trasformazione dei derivati del latte, ma anche con il mondo della ricerca e della speri­mentazione: sono state installate, in collabora­zione con l’Istituto Sperimentale di Zootecnia di Bella (PZ), attrezzature per la rilevazione e il monitoraggio del microclima (temperatura, umi­dità, ossigeno, anidride carbonica, ammoniaca, velocità del vento), che permettono di seguire l’andamento della stagionatura, prevenire e cor­reggere eventuali errori elevando la qualità del prodotto finale.

Un’altra grotta è stata allestita con l’obiettivo di sperimentare nuovi processi e modalità di inte­grazione con altre attività nel settore agroalimen­tare: in questo caso sono stati sostenuti investi­menti da parte di un’azienda a conduzione fami­liare, specializzata nella lavorazione e stagiona­tura di salumi di pregio.

Un ulteriore intervento, strettamente connesso con i due precedenti, consiste nell’allestimento di un punto di degustazione di prodotti dell’eno­gastronomia locale: “La Gatta Cenerentola”. 2 Gli interventi sopra descritti rappresentano un esempio di azioni realizzate in perfetta sintonia con l’idea-forza definita nella fase di pianifica­zione: “Valorizzazione simultanea di luoghi, pro­duzioni e culture, in un cammino di qualità ed eco-sostenibilità”. Ma sappiamo bene che la tenuta dell’azione di promozione del territorio e delle sue risorse è strettamente connessa alla creazione delle condizioni organizzative necessa­rie e di punti di riferimento stabili collegati tra di loro. Tale riflessione ha spinto il Gal a sostenere con forza l’attivazione e l’infittimento della trama di reti relazionali ed immateriali tra gli attori dello sviluppo locale.

L’azione di costituzione della rete, coordinata dagli operatori di A.G.I.Re. (Agenzia per la Gestione e l’Implementazione di Reti) è stata accompagnata da attività seminariali e di forma­zione sul campo di circa trenta giovani, che rap­presentano il capitale umano da valorizzare attraverso attività di ricerca, progettazione e rea­lizzazione di programmi di sviluppo turistico in Irpinia. Le finalità della rete, contenute nel protocollo d’intesa sottoscritto da tutti i soggetti coinvolti, sono in sintesi i seguenti:

• operare come rete territoriale permanente per tutelare, valorizzare e promuovere il patrimonio culturale ed ambientale, interloquendo diretta­mente con i livelli istituzionali e favorendo l’accesso in forma associata a risorse e servizi pubblici;

  progettare, realizzare e gestire in modo con­giunto servizi informativi, attività promozionali, iniziative culturali e seminariali;

  elaborare e gestire, in stretta collaborazione con la struttura di MediaTerre Film Commission, piani e progetti di comunicazione;

  mettere in relazione la “Rete territoriale degli uffici turistici” con le altre reti attivate da A.G.I.Re. e costituite da enti locali, operatori dell’artigianato artistico/tradizionale e del set­tore enogastronomico, soggetti impegnati in attività di formazione e di animazione socio­economica.

Dal punto di vista più operativo la rete eroga ser­vizi di informazione sulla regolamentazione comunitaria, nazionale e regionale ed è impe­gnata nell’attivazione e gestione di progetti di valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, culturali, artistiche, produttive, nonché nella progettazione e promozione di servizi di orienta­mento, formazione e aggiornamento professiona­le. Sviluppa, inoltre, azioni di miglioramento della qualità dell’informazione e della comunica­zione e promuove l’applicazione di metodi di valutazione finalizzati all’ottimizzazione della pianificazione e della gestione delle risorse finanziarie.

L’azione svolta da A.G.I.Re. ha consentito di rag­giungere significativi traguardi:

  l’attivazione degli Uffici Turistici di Calitri, Bisaccia, Conza della Campania, Torella dei Lombardi e Lacedonia; gli Uffici Turistici rappre­sentano punti di informazione e di animazione turistico-culturale e costituiscono una delle reti territoriali, la cui gestione è affidata a soggetti locali impegnati in attività di promozione e di animazione turistico-culturale;

  l’ampliamento della rete MediaTerre, con lo scopo di promuovere il territorio come set cine­matografico e televisivo. MediaTerre rappresenta la Film Commission dei territori rurali collocati a metà tra la costa tirrenica e quella adriatica, che con le loro bellezze paesaggistiche, i centri sto­rici, i siti d’interesse archeologico ed architetto­nico, sono sempre stati considerati luoghi di grande attrazione per l’ambientazione di produ­zioni cinematografiche;

  la creazione della Rete intersettoriale dell’Alto Ofanto, un organismo di coordinamento territo­riale, con sede presso il Municipio di Lioni, costituito da GAL CILSI, Consorzio dei Servizi Sociali Alta Irpinia, Comunità Montana Alta Irpi­nia, Confartigianato, Confcommercio, Confede­razione Italiana Agricoltori, Federazione Coltiva­tori Diretti, Confederazione Nazionale dell’Arti­gianato, Legambiente Campania, Slow Food, CRESM e dai Comuni dell’area. Infine, è necessario puntualizzare che l’azione svolta dal GAL, conclusasi con la costruzione di una fitta rete di attori locali, sarebbe vanificata senza il confronto costante e lo scambio di espe­rienze con altri soggetti impegnati nella ricerca socioeconomica e nella realizzazione di program­mi e progetti di sviluppo locale. Consolidare, dun­que, la rete locale e sviluppare i rapporti interter­ritoriali e transazionali, attraverso la costruzione di reti lunghe, è la mission del Gruppo di Azione Locale nei prossimi anni, nel quadro della politi­ca di coesione dell’Unione Europea.

NOTE1

La fase di animazione era iniziata nell’ottobre del 2005, con il coinvolgimento del GAL (sollecitato dal l’architetto Giuseppe Piumelli, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune) in un evento organizzato in colla­borazione con: CALCES (associazione per la valorizza­zione del centro storico di Calitri), Ordine degli Architet­ti della Provincia di Avellino, casa editrice Libria di Melfi, associazione Scienza Viva. L’evento, organizzato in occasione dell’inaugurazione di una grotta localizzata nei pressi dei noti palazzi genti­lizi Zampaglione e Berrilli, sistemata per iniziativa del Comune, aveva messo insieme, oltre alla visita e alla scoperta dell’antro, una videoinstallazione delle archi­tetture di Simon Ungers, noto architetto ed artista ori­ginario di Colonia, le sculture in ferro di Fulvio Mosca­ritolo, scultore e docente di Plastica presso l’Istituto d’Arte di Calitri ed, infine, una degustazione di prodot­ti tipici enogastronomici dell’area. 2 La gatta Cenerentola, “favola in musica in tre atti” di Roberto De Simone, è ispirata alla fiaba omonima di Giambattista Basile e alle sue numerose varianti raccolte in Campania dal De Simone. “Si può […] pensare che l’origine di questa favola sia senz’altro napoletana o meglio ancora meridionale se il primo a pubblicarla nel 1600 fu Basile il quale la trascrisse dalla tradizione popolare. […] Nelle varianti raccolte in Campania, i contenuti e i segni proposti sono ben lontani dalla oleografica versione diffusa dalla favoli­stica borghese ottocentesca […] basti pensare come il personaggio di Cenerentola ammazzi la sua prima matrigna per fare sposare il padre con una sua coma­re, la quale si trasformerà poi in una matrigna più spietata della precedente. […] In un’altra versione raccolta da me a Calitri (Irpinia) il padre di Ceneren­tola, rimasto vedovo, intenderebbe sposare la stessa figlia, la quale sfugge all’incesto prolungando con uno stratagemma, il tempo che si frappone alle nozze. Ella così propone al padre di accettare, a patto che egli le faccia confezionare tre abiti intessuti con il sole, la luna e tutte le stelle del cielo. Successiva­mente scappa con i tre vestiti e consigliata da una fata, indossa ogni giorno uno dei tre abiti. L’incontro con un principe, il ballo, la perdita della scarpa e di un anello e il ritrovamento finale seguono sulla falsa­riga della solita struttura.” http://roberto-de-simone.lesitedemoa.com/Gatta.html