| Written by Leandro Pisano |
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IL TERRITORIO RURALE COME (NUOVO) MEDIUM
Tra i fenomeni più rilevanti degli ultimi anni, l’avvento dell’economia della conoscenza come strategia di sviluppo e di crescita sovraterritoriale ha segnato progressivamente il passaggio da una visione globale ad una “glocale” fortemente influenzata dalle regole competitive della globalizzazione, tra le quali gli elementi distintivi di un territorio rappresentano un vantaggio imprescindibile. Al centro dell’interesse di amministratori e studiosi dei territori, va intensificandosi la ricerca di principi e metodi per accrescere l’offerta e la conseguente competitività dei territori stessi, facendo leva su strategie che tengano presente la complessità dei mercati di riferimento e la diversa natura degli interlocutori da soddisfare, delle relazioni da sviluppare, delle nuove e articolate competenze da possedere. Si pensi in maniera specifica alle aree rurali, segnate sovente da svantaggi competitivi in termini territoriali, di infrastrutture, servizi, conoscenze e opportunità ma al contempo caratterizzate da un insieme di elementi fortemente connotativi quali la vivibilità dei luoghi, la qualità della vita, l’identità culturale. In tempi di indigestione da prodotti tipici, sagre e feste paesane, nell’Italia degli ottomila campanili diventa sempre più arduo e poco sensato, perseguendo un’offerta piatta ed indifferenziata, riuscire a focalizzare con successo l’attenzione sulla specificità dei territori percorrendo strategie, metodi e canali ormai consolidati e pedissequamente convenzionali. Parimenti, la veicolazione delle tradizioni e delle culture rischia di perdere totalmente significato, ove queste vengano presentate a mo’ di elementi statici ed immutabili, come ineffabili vestigia di un passato assai più articolato e vivo di quanto venga spesso lasciato apparire. In tale prospettiva affonda le radici una visione “verticale”, non convenzionale ed alternativa rispetto ai luoghi comuni del turismo rurale, perseguibile attraverso l’uso di competenze ed energie tese a valorizzare le molteplici ricchezze culturali, storiche, produttive ed ambientali e a veicolare la conoscenza delle risorse specifiche di un territorio, traendo sicuramente spunto dalle loro storie e tradizioni, ma riuscendo nel contempo ad utilizzare nuove logiche, linguaggi e strumenti per tramandarli e promuoverli. |






