PRESENTAZIONE

Alfredo Bruno

Autorità di Gestione Leader Plus Regione Campania

Il Programma di Iniziativa Comunitaria LEADER+, cofinanziato dall’Unione Europea, rappresenta il completamento della politica comunitaria, posta in essere con la programmazione 2000/2006, nel campo dello sviluppo rurale.

La filosofia dell’Iniziativa Comunitaria LEADER trae origine dalla consape­vole necessità di individuare strumenti innovativi per lo sviluppo delle aree rurali, che siano svincolati da logiche settorialistiche o efficientistiche.

Gli obiettivi dell’iniziativa si riconducono alla promozione di modelli di svi­luppo di tipo integrato, in cui il territorio e le sue risorse rappresentano la dimensione su cui fondare linee strategiche volte ad innescare meccanismi autopropulsivi di sviluppo ed articolare un programma di interventi in grado di valorizzarne le potenzialità.

Si può senz’altro affermare, al termine degli interventi previsti dai Piani di Sviluppo Locale (PSL), che gli obiettivi generali e specifici previsti dal Pro­gramma Leader Regionale sono stati raggiunti in ognuna delle sette macroa­ree eleggibili, definite dall’amministrazione regionale.

I partenariati locali, organizzati in Gruppi di Azione Locale (GAL), hanno elaborato ed attuato strategie di sviluppo basate sui fabbisogni emersi dalla concertazione territoriale, in sintonia con le linee strategiche tracciate dal Programma Leader Regionale (PLR) per il raggiungimento dell’obiettivo generale, rappresentato dalla rivitalizzazione del tessuto economico e sociale, e degli obiettivi specifici orientati ad aumentare la competitività delle produzioni e dell’ambiente economico, migliorare le condizioni ambientali e di vita nelle aree rurali, promuovere l’offerta turistica e lo svi­luppo integrato dell’economia locale.

Oggi, nei territori rurali che hanno colto l’opportunità di sperimentare l’ap­proccio Leader, i temi dello sviluppo integrato, partecipato e concertato sono stati sufficientemente metabolizzati dagli attori istituzionali e dagli operatori privati locali. Si comincia, infatti, a registrare la diffusione di nuovi saperi, nuovi approcci alle tematiche dello sviluppo ed originali modelli organizzativi delle comunità locali.

In tale scenario, il contributo che il Gruppo di Azione Locale Verde Irpinia - ATI ha apportato alla definizione di percorsi di sviluppo rurale va interpre­tato non solo alla luce dei risultati “fisici” legati all’attuazione del Piano di Sviluppo Locale, ma anche considerando l’attivazione di un processo di accumulo di competenze, la creazione di capitale sociale e il rafforzamen­to delle reti relazionali sul territorio, che rappresentano il presupposto per lo sviluppo.

Il GAL Verde Irpinia, partendo dall’esperienza dei propri soci maturata nella precedente programmazione, ha saputo recuperare il ritardo registra­to nella fase di avvio del PSL e si è proiettato in una dimensione extra-loca­le, attraverso la realizzazione di incisive iniziative di cooperazione promos­se in un clima di reciproca collaborazione.

Si tratta di un patrimonio di grande rilievo, testimoniato anche dai conte­nuti della presente pubblicazione, che non deve essere disperso, ma messo a frutto nel futuro utilizzando a pieno le opportunità offerte dagli interven­ti previsti dalle politiche di sviluppo rurale ed in particolare dal PSR Cam­pania 2007-2013.