M. D'Acunto

 

L'Ufficio per lo Sviluppo Turistico è uno dei punti fermi dell'iniziativa del Gruppo di Azione Locale. È una delle strutture autonome nate grazie al Piano di Azione Locale LEADER II "Terre d'Irpinia". Oggi, al termine di un eccezionale lavoro di archiviazione dei luoghi, anche non strettamente dell'area LEADER, disponibili per la ricettività, possiede un database ricco e pieno di opportunità. È l'ufficio turistico che adesso è chiamato ad organizzare la "rete" del turismo rurale. La società che lo gestisce è nata dall'esperienza dei corsi di formazione realizzati nell'ambito del PAL. Quattro dei partecipanti ai corsi, difatti, hanno dato vita a "InformAzione LEADER Srl". Mentre questa rivista va in macchina, l'Ufficio Turistico sta partendo con l'organizzazione dell'offerta dell'area LEADER, mediante pacchetti turistici da proporre ai tour operators.

Ma questa società, questo lavoro, questa esperienza nascono da un'operazione molto ben riuscita e del tutto originale che, tra l'altro, ha modificato in corso d'opera l'idea di partenza. Oggi, integrando le consuete funzioni di un ufficio turistico con quelle relative al rilevamento, all'indicazione ed alla schedatura dei percorsi e degli itinerari turistici, esiste, nella sede del Castello Candriano di Torella dei Lombardi, un vero e proprio Ufficio per lo Sviluppo Turistico dell'area. Esso, tra l'altro, è in grado di offrire proposte turistiche "per tutti", vale a dire anche per persone in difficoltà. Questo ufficio, infatti, è un altro esempio dell'integrazione che si è raggiunta tra le varie attività del PAL e tra "formazione professionale" e promozione del turismo locale.

Come si diceva in apertura, la società che gestisce l'Ufficio per lo Sviluppo Turistico nasce dall'iniziativa di quattro partecipanti a due corsi di formazione professionale nei cui programmi sono state affrontate, con l'ausilio dei migliori professionisti del settore, le varie tematiche relative al turismo. Ma gli allievi dei corsi hanno vissuto un'esperienza che potrebbe essere definita "interattiva" nella quale hanno lavorato a braccetto con coloro i quali, sempre nell'ambito del PAL, stavano impostando il lavoro relativo al progetto di segnaletica ambientale. Il coinvolgimento in tale senso è avvenuto in quanto gli allievi del corso erano stati gli elaboratori di una interessante mappa del territorio di riferimento del PAL realizzata per evidenziare i luoghi particolarmente interessanti dal punto di vista turistico. Ciò, come già evidenziato, è la dimostrazione della volontà di creare una integrazione tra le varie fasi del Piano di Azione Locale.

I due corsi erano indirizzati alla formazione di Animatori Turistici e Guide Turistiche ai Beni Culturali. L'esperienza più qualificante sul piano pratico è stata, senza dubbio, l'ultima fase del corso per Animatori durante la quale si è svolto lo stage presso la "Libera Università di Alcatraz" a Santa Cristina di Gubbio: un'esperienza che ha messo per la prima volta i corsisti di fronte alla pratica del turismo rurale in una realtà che, per una serie di motivi, appariva particolarmente simile al territorio nel quale poi gli stessi avrebbero dovuto operare.

I corsi hanno consentito di conoscere, capire ed affrontare tutte le questioni relative alle barriere, non solo architettoniche, che si frappongono al pieno sviluppo del "turismo per tutti". In quest'ottica, sono stati anche gli input provenienti dai corsi a far delineare le ulteriori possibilità tanto per ciò che attiene alle precise caratterizzazioni da dare allo sviluppo turistico di questa parte dell'Irpinia, quanto per la volontà di affermare in maniera netta i principi della solidarietà sociale e della integrazione delle fasce più deboli della popolazione.

Ulteriore caratteristica positiva dei corsi è stata quella di fornire ai giovani le informazioni necessarie per consentire loro di creare impresa utilizzando le opportunità offerte dall'azione LEADER e dagli effetti moltiplicatori da essa indotti. Uno dei principali meriti dei docenti dei corsi è stato quello di sollecitare e convincere, vincendo resistenze ataviche, gli allievi dei corsi a valorizzare, creando concretamente impresa, tutte le competenze acquisite durante la formazione.

Il risultato, come detto, è rappresentato dalla nascita della società che gestisce l'Ufficio per lo Sviluppo Turistico e che sarà il fulcro principale di tutta l'azione avviata anni or sono. Un'azione che dovrà richiamare, come scrive giustamente il poeta ed amico Franco Arminio, "la gente a paesaggi meno mercantili". Spetterà soprattutto a questi giovani creare, materialmente, quel "turismo dal nulla" fatto di radicalizzazione delle proprie penurie. Penurie che mai come in questa terra presentano la caratteristica di un "bello" ancora indefinito e purtroppo ancora troppo poco offerto all'esterno.