La seconda metà del 1999 ha visto l’avvio, con la seconda fase di attuazione del Piano di Azione Locale, di alcune delle più significative azioni previste dal Piano stesso. Ci riferiamo, in particolare, alle cosiddette azioni materiali, a quelle, cioè, che prevedono interventi di tipo strutturale su immobili o siti di particolare interesse. Il Gruppo di Azione Locale CILSI è quindi riuscito, in questa fase, a rispettare i tempi imposti dalle direttive comunitarie e regionali, impegnando entro il 31 dicembre 1999 l’intera spesa ammessa a finanziamento.

Nello scorso numero si era dato conto della pubblicazione del bando per l’attuazione del progetto pilota del Ristorante-Museo di Rocca San Felice, un’azione a suo modo emblematica della filosofia del Piano in merito alle possibilità di valorizzazione simultanea di edifici, luoghi, cultura, prodotti e gastronomia locale. Le varie fasi di espletamento della gara si sono concluse con l’assegnazione del finanziamento e i lavori di adeguamento dell’immobile stanno per essere avviati.

Rimanendo nell’ambito delle azioni materiali realizzate o in via di esecuzione, sono stati finanziati il Restauro e ripristino funzionale di un mulino ad acqua e i Piccoli interventi di ristrutturazione e adeguamento di edifici urbani e rurali e riqualificazione di siti di particolare interesse ambientale, che il PAL prevedeva all’interno del settore Turismo e territorio, con l’obiettivo di creare i primi nodi di una rete turistica dell’area Leader. Alcuni degli interventi strutturali sono finalizzati all’adeguamento di spazi destinati, a loro volta – nello spirito di unitarietà e di integrazione tra tutte le azioni previste dal Piano – ad ospitare e rendere possibile l’attuazione di iniziative di tipo immateriale. Ad esempio, l’adeguamento di alcuni locali del castello di Bisaccia è un intervento funzionale all’attuazione dell’iniziativa Botteghe-scuola dell’artigianato, vale a dire che i beneficiari (privati) del finanziamento per l’allestimento delle botteghe-scuola possono usufruire degli spazi del castello, messi a disposizione dal Comune, e adeguati alla nuova destinazione d’uso grazie ad un altro segmento della stessa fonte di finanziamento. Lo stesso meccanismo è stato attivato con l’adeguamento di un edificio scolastico rurale in disuso, di proprietà del Comune di Torella dei Lombardi, all’interno del quale avrà sede il Laboratorio di Educazione Ambientale; quest’ultimo, insieme all’Ufficio per la promozione turistica dell’area Leader, sarà gestito da un gruppo di giovani provenienti dai corsi di formazione per Animatori Turistici e per Guide Turistiche ai Beni Culturali svoltisi lo scorso anno; il gruppo si è aggiudicato il finanziamento partecipando alla gara con un proprio progetto ed ha successivamente costituito una società ad hoc.

In quest’ultimo caso, l’obiettivo della massima integrazione ed interazione delle azioni previste dal Piano, e quindi l’obiettivo di evitare che ogni azione finanziata fosse fine a se stessa, è stato raggiunto, ponendo in stretta relazione tra loro ben tre iniziative diverse: una fase della formazione professionale, un intervento materiale su un immobile in area rurale, un’azione immateriale volta a promuovere l’istituzione di un ufficio per lo sviluppo turistico con annesso laboratorio di educazione ambientale.

I Piccoli interventi di ristrutturazione e adeguamento di edifici urbani e rurali e riqualificazione di siti di particolare interesse ambientale finanziati sono riferiti per la maggior parte ad immobili e siti di proprietà comunale; oltre ai già citati locali del castello di Bisaccia e scuola rurale di Torella dei Lombardi, gli altri manufatti che saranno oggetto di interventi finanziati dal GAL (e per i quali i Comuni avevano presentato le loro idee-progetto) sono:

  • a Morra De Sanctis, un piccolo fabbricato urbano da destinare a centro di esposizione dei prodotti dell’artigianato e della gastronomia locale;
  • a Lioni, un fabbricato di interesse storico (la "Torricella");
  • a Rocca San Felice, un fabbricato urbano da destinare ad attività turistico - culturali;
  • a Bisaccia, una serie di antiche fontane rurali;
  • A Conza della Campania, inoltre, saranno attrezzati alcuni locali di proprietà comunale nell’area archeologica della città romana, per l’allestimento di un museo virtuale – laboratorio multimediale.

I siti di particolare interesse ambientale da riqualificare sono:

  • a Morra De Sanctis, il sentiero valle dell’Isca tra i laghetti Varnicola e Laganzana, con il recupero di alcune fontane antiche;
  • a Lioni, un sito montano di interesse ambientale in località Gavitoni.

Per i rimanenti interventi strutturali finanziati, le candidature e i relativi progetti sono stati presentati da soggetti privati. I progetti approvati e finanziati riguardano:

  • un mulino ad acqua in territorio di Morra de Sanctis;
  • una casa rurale con piccionaia in territorio di Andretta;
  • una casa rurale in montagna in territorio di Lioni.

Anche in questi casi, si dovrà assicurare la coerenza degli interventi e delle destinazioni d’uso previste con gli obiettivi generali del Piano. Nel caso del mulino ad acqua, lo stesso bando per l’accesso al finanziamento poneva l’accento, oltre che sul recupero e quindi sul rispetto delle tecnologie costruttive tradizionali, anche sul "ripristino funzionale"