La solidarietà attiva tra le zone rurali dell’Unione Europea rappresenta una delle priorità di LEADER II. Oltre ai numerosi scambi che vengono organizzati nell’ambito della Rete Europea di Sviluppo Rurale, la cooperazione transnazionale tende a facilitare l’elaborazione, la produzione e/o la commercializzazione in comune di prodotti e servizi in tutti i campi dello sviluppo rurale. Per queste ragioni il G.A.L. C.I.L.S.I. ha presentato due progetti di cooperazione transna- zionale all’Osservatorio Europeo LEADER, ed è capofila di entrambi.

Il primo progetto riguarda la creazione di una rete di commercializzazione di prodotti locali. I partner sono i G.A.L. Tierra de Campos della regione spagnola Castilla y Leòn e Raja Centro-Sul della regione portoghese Beira Interior.

Il secondo progetto riguarda il rapporto tra scuola e ambiente rurale e il partner è lo stesso G.A.L. spagnolo Tierra de Campos.

Gli obiettivi e i beneficiari dell’azione sono stati definiti nelle schede descrittive di candidatura "Progetto di creazione di una rete di commercializzazione di prodotti locali".

È importante la creazione di una rete, non solo locale, che abbia nodi, connessioni e strutture nazionali ed internazionali, dal momento che all’interno del Piano di Azione Locale Terre d’Irpinia:

- le maggiori associazioni di categoria del settore agricoltura (Coldiretti e CIA) sono soci, tutors d’area e rappresentanti del Consiglio di Amministrazione del G.A.L.;

- le vocazioni produttive del territorio sono naturalmente tendenti alla valorizzazione qualitativa dei prodotti;

per questi motivi, il maggior investimento sia dal punto di vista delle azioni immateriali (ricerca, incontri, seminari e proposte di intervento verso la certificazione di qualità) che di quelle materiali (oltre il 25% dell’intero budget è riferito ad interventi rivolti al miglioramento di alcune produzioni da un punto di vista biologico e qualitativo e alla creazione di strutture per la raccolta, lo stoccaggio, la commercializzazione e la distribuzione in loco dei prodotti attraverso punti vendita;

- le azioni dell’intero P.A.L. riferite, ad esempio, alla ricerca, alla catalogazione e alla divulgazione del patrimonio culturale cosiddetto "minore", agli itinerari turistici e culturali, alla realizzazione di Botteghe-Scuola, al rapporto tra scuola e ambiente rurale, alla formazione di guide ed animatori turistici, all’allestimento di un Ristorante-Museo della Civiltà Contadina, fanno leva sul settore "agricoltura" come fattore di integrazione fra varie azioni del P.A.L.;

- la realizzazione completa del progetto di utilizzo dei servizi relativi alla telematica ed alle tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione rappresenta un punto di forza del G.A.L. C.I.L.S.I. che vede tra i suoi partners locali una società specializzata in servizi telematici (Provider Internet) e che è la garanzia del funzionamento dell’Impresa-Rete, della rete turistica e della rete del G.A.L.;

- i territori dei G.A.L.-partners coinvolti presentano caratteristiche socio-economiche e culturali abbastanza simili e che può risultare molto proficuo il tentativo di mettere in essere strategie comuni di promozione e valoriz- zazione dei prodotti locali con soluzioni innovative che si adattano alle esigenze di un mercato e di consumatori "mirati".

I beneficiari dell’azione sono i piccoli produttori locali agricoli ed artigiani. I contatti tra i G.A.L. coinvolti sono stati avviati per il tramite di operatori dello sviluppo locale del Portogallo e della Regione Sicilia in occasione di iniziative formative svolte nell’ambito del LEADER II "Terre d’Irpinia". La corrispondenza telematica e telefonica ha consentito di definire l’idea del progetto di cooperazione.

Le aspettative riguardano particolarmente lo scambio di "beni" anche culturali, in termini di processo, di prodotto e di tecniche di commercializzazio- ne (ad esempio la creazione di workshops integrati dei prodotti locali e l’ampliamento, mediante l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, della rete informativa territoriale esistente).

Le attività, volte alla definizione di un pre-progetto, consistono in visite organizzate in collaborazione con le Associazioni di categoria (Coldiretti, CIA, CNA in Italia) presso aziende-campione e nell’organizzazione di seminari di lavoro tesi: all’impostazione generale del progetto; all’analisi delle tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione per la commercializzazione dei prodotti e alla definizione dell’ipotesi di realizzazione di una rete transnazionale; all’indivi- duazione di metodi e tempi comuni di lavoro; all’elaborazione e stesura del progetto di massima; alla documentazione audio-video delle fasi dell’incontro e alla informatizzazione e traduzione del documento finale.

 

Progetto di cooperazione Scuola - Ambiente rurale.

Gli obiettivi del progetto consistono nello scambio di esperienze sugli aspetti metodologici inerenti attività di Educazione Ambientale rivolte ad insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, nella moltiplicazione degli effetti sul territorio delle acquisizioni dell’attività formativa e nel consolidamento delle iniziative nel campo dell’ecologia e delle energie rinnovabili, anche in relazione alle possibilità di creazione di occupazione in questi settori.

I soggetti beneficiari sono gli insegnanti, gli allievi e la popolazione in generale. Il progetto riguarda aree in cui sono carenti le strutture educative di servizio all’Educazione Ambientale e in cui, tuttavia, vi è un ricco patrimonio di conoscenza frutto di precedenti esperienze e una facilità di acquisizione di consulenza specialistica sul tema.

Tanto l’attività formati- va per gli insegnanti che il Laboratorio e le iniziative in campo ecologico sono integrati alle altre Azioni dei P.A.L. e possono avvalersi, quindi, della rete informativa territoriale già esistente, come nell’altro progetto.

Il progetto di cooperazione può consentire un trasferimento di know-how e contribuire al raggiungimento delle finalità generali del LEADER II.

I contatti sono stati avviati per il tramite dell’assistenza dell’INEA e della Partner Search Bank del sito internet. Dai colloqui anche telefonici i coordinatori dei G.A.L. hanno riscontrato una comunanza d’intenti che ritengono utile approfondire perché suscettibili di interessanti e proficui sviluppi attraverso il progetto di cooperazione.

I risultati per i beneficia- ri dell’azione possono portare ad un potenziamento del sistema di formazione in servizio degli insegnanti sull’Educazione Ambientale; alla creazione di posti di lavoro nel settore delle energie alternative; ad una crescita della coscienza ambientale, anche attraverso la creazione di servizi quali il "Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale". Quest’ultimo costituisce una delle attività del P.A.L. "Terre d’Irpinia" ed è stato pensato come spazio didattico multidisciplinare, segmento del "sistema formativo integrato" o "aula didattica decentrata".

I partners, nel corso degli incontri, avranno modo di conoscere meglio le reciproche realtà dal punto di vista socio-economico e culturale e le esperienze già realizzate nell’ambito dei P.A.L. e terranno seminari volti all’elaborazione del progetto, di metodi comuni di intervento e di sistemi di documentazione, come nell’altro progetto.

Al momento il G.A.L. C.I.L.S.I. è in attesa di conoscere l’esito della valutazione da parte dell’Osservatorio Europeo LEADER. Se questa dovesse essere positiva si avvieranno gli incontri per "passare dall’idea al progetto" e, successivamente, dal "progetto all’azione" come previsto dalle procedure di cooperazione transnazionale. Una volta elaborato, il progetto potrà ottenere un finanziamento nel quadro della cosiddetta "Misura C" o nell’ambito di altre iniziative comunitarie.

 

Agostino Pelullo