Il conseguimento degli obiettivi previsti dal primo progetto di stralcio esecutivo del P.A.L. Terre d'Irpinia ha preso le mosse da una serie di incontri preliminari settoriali con imprenditori locali ed aventi per scopo la pubblicizzazione delle finalità del LEADER e la sensibilizzazione degli operatori per arrivare all'individuazione di aziende campione per le quali costruire uno standard medio comune di conformità, dal quale procedere per costruire un sistema qualità. In parallelo è stata condotta un'indagine sul campo e presso Enti ed Istituzioni allo scopo di rilevare la quantità e la qualità delle aziende agricole ed artigiane esistenti sul territorio. Questa fase è stata preceduta da un lavoro di sensibilizzazione condotto dalle organizzazioni di categoria aderenti al G.A.L. (Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Confederazione Nazionale dell'Artigianato). Nel mese di dicembre 1998 si sono svolti incontri settoriali ed intersettoriali con gli imprenditori nei comuni di Torella dei Lombardi, Calitri, Morra de Sanctis, Lacedonia e Lioni e vi hanno partecipato i rappresentanti del G.A.L. C.I.L.S.I., i tutors d'area ed esperti indicati dalle associazioni di categoria. Gli incontri hanno visto la partecipazione di circa trecento operatori e sono stati anche l'occasione per un approfondimento delle possibilità di sviluppo eco-compatibile del territorio e per la difesa dello stesso dai rischi di distruzione: il contributo degli agricoltori, in particolare di quelli aderenti alla Federazione Coltivatori Diretti, è stato ben visibile nel corso delle manifestazioni di protesta contro il tentativo di realizzare una megadiscarica nell'area del Formicoso.

I contatti con amministratori locali dei Comuni soci del G.A.L. hanno condotto all'attivazione, nel Comune di Lacedonia, di una Agenzia Informaimprese con funzioni, anche, di orientamento per i giovani. In essa sono impegnati tre addetti precedentemente formati che, attraverso l'uso degli strumenti informatici e telematici e con il supporto di consulenti esterni, garantiscono un servizio cruciale per lo sviluppo locale. In ciascun Comune aderente al G.A.L. funzionerà uno sportello telematico connesso in rete a quello centrale di Lacedonia e alla sede del G.A.L. Gli utenti dello Sportello possono già accedere al suddetto servizio attraverso apposite cards con password personale di accesso.

Il Primo Progetto di stralcio esecutivo prevedeva la promozione e il sostegno di iniziative di conversione dell'agricoltura attuale in agricoltura biologica, era rivolta alla generalità delle imprese ed era mirata ad un gruppo di dieci aziende campione, alle quali assicurare l'assistenza tecnica specialistica per l'accesso alla certificazione di qualità.

Nel corso dell'attività di animazione si è riscontrata la necessità che le azioni del P.A.L. finalizzate all'utilizzo degli standard ISO 9000, all'adozione di disciplinari di produzione per prodotti tipici, all’accesso alla certificazione di conversione biologica, di adozione del metodo HACCP, fossero indirizzate al sostegno delle attività della azienda denominata Centro di Raccolta, Stoccaggio, Confezionamento e Commercializzazione dei prodotti locali con impianto di trasformazione di prodotti biologici (Azione B.5.2 – B.5.3).

Le suddette azioni immateriali di sostegno sono finalizzate a garantire la qualità delle produzioni e dei servizi del Centro anche attraverso la qualificazione delle aziende coinvolte nella catena di offerta e saranno gestite dal G.A.L. Allo scopo di individuare una struttura idonea capace di ospitare il Centro si sono tenuti, e sono tuttora in corso, incontri con amministratoti dei Comuni aderenti al G.A.L. Quest’ultimo sta altresì predisponendo il bando per la selezione del soggetto cui affidare la realizzazione e la gestione del Centro. Il costo previsto per tale azione è di lire novecentocin- quanta milioni, di cui il 75% (massimo) finanziato dal Programma LEADER II e il restante 25% a carico del soggetto beneficiario.

Il progetto di cooperazione transnazionale, di cui riferiamo a parte, e la rete territoriale LEADER II hanno lo scopo di ottimizzare le funzioni del Centro.

Le altre azioni del P.A.L che contribuiscono alla valorizzazione delle risorse produttive locali riguardano la realizzazione di cinque botteghe-scuola (azione B.2.3.). Nella fase progettuale esse erano state concepite come laboratori artigiani, con annessi punti vendita, ubicati nei "nodi" della rete turistica e/o presso imprese artigianali. Nel corso del lavoro di verifica sul territorio condotto dall’Ufficio di Piano del G.A.L. e dagli esperti indicati dalla C.N.A., si è giunti alla determinazione di collocare dette botteghe in un’unica struttura di valore storico e architettonico, anche di proprietà pubblica, esistente sul territorio: il Castello di Torella dei Lombardi, il Borgo Antico di Rocca S.F., l’Abbazia del Goleto, l’antico insediamento di Conza della Campania, il Castello Ducale di Bisaccia.

Valutate le caratteristiche dei luoghi, le disponibilità degli amministratori locali e a seguito di una serie di incontri con questi ultimi e la Soprintendenza ai BB.AA.AA.AA.SS. si è deciso di allocare le botteghe nel Castello Ducale di Bisaccia, anche in considerazione della disponibilità di spesa per il necessario adeguamento dei locali. È in corso di preparazione il bando per l’assegnazione del finanziamento finalizzato alla realizzazione di tre delle cinque botteghe. L’attivazione delle altre due avverrà contestualmente allo svolgimento dei due relativi corsi di formazione: per "Operatore della tessitura con tecniche tradizionali" e per "Restauratore di beni librari".

Lucio Prisco Sorbo - Vincenzo Di Sarno