Sintesi degli interventi al convegno di presentazione del Piano di Azione Locale

Nell'aprire i lavori del convegno di presentazione del P.A.L., svoltosi a Torella dei Lombardi alla fine dello scorso mese di giugno, Donato Gioseffi, Presidente del GAL CILSI, ha ripercorso le tappe del LEADER II "Terre d'Irpinia" il cui percorso è cominciato da almeno quattro anni; ha ringraziato i Presidenti (De Rogatis e Iannicelli) che lo hanno preceduto; i consiglieri del Comitato Esecutivo attuale; gli amministratori locali e i rappresentanti delle organizzazioni presenti al Convegno. Ha sottolineato, poi, la particolarità della presentazione del P.A.L., con la partecipazione degli attori di questo territorio e con la rinuncia, deliberata, alla solita passerella dei politici nazionali e regionali: "è la volontà - ha detto - di partire realmente dal basso, dalle risorse (e sono tante) di quest'area". 

Dopo aver dato il benvenuto a nome di tutta la comunità di Torella dei Lombardi, il Sindaco dott. Angelo Marciano ha espresso la soddisfazione per il lungo lavoro che ha preceduto l'approvazione di questo Piano di Azione Locale, "inseguito per anni con tenacia"; ne ha sottolineato l'importanza per le popolazioni di questo territorio, per le quali costituisce uno spiraglio in uno scenario in cui incombe il pericolo di una grossa discarica per i rifiuti che, dopo tante sciagure, sarebbe il colpo definitivo per le speranze di valorizzazione e di rilancio di queste terre.

Il Presidente provinciale della C.I.A., Gelsomino Grasso, ha auspicato che l'occasione del LEADER II possa far conseguire risultati tali da far entrare a testa alta in Europa questo territorio, con le sue imprese agricole ed artigiane, con le sue produzioni genuine e biologiche, con le attività tradizionali un po' abbandonate. "Altre opportunità - ha aggiunto - devono essere colte a livello Regionale e Comunitario e l'impegno e il coinvolgimento della C.I.A. non mancheranno" 

Nel portare il saluto dell'Ente Comunità Montana "Alta Irpinia" l'assessore Luigi Di Maio ha posto l'accento sulla necessità di promuovere una nuova mentalità imprenditoriale in campo agricolo e sul raccordo con tante altre iniziative che possono contribuire allo sviluppo locale.

Rocco Donatiello, in rappresentanza della C.N.A. Regionale, ha ribadito che l'organizzazione degli artigiani ha fortemente creduto, sin dal principio, nell'iniziativa LEADER II, assistendo e sostenendo le associazioni provinciali della categoria, che sono presenti in una decina di G.A.L. in Campania. Ha evidenziato l'adesione alla filosofia dell'agire locale e del pensare globale che caratterizza il P.A.L.; ha espresso preoccupazioni per i tempi ristretti di attuazione del Programma; ha proposto una sede permanente di confronto fra gli attori locali e ha invitato a guardare in avanti, ai criteri ed ai contenuti dell'Agenda Comunitaria 2000.

Il dott. Prisco Lucio Sorbo, Presidente della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, si è soffermato sull'esigenza di portare in emersione il mondo agricolo di questo territorio e le sue potenzialità che possono arginare grossa parte della disoccupazione locale. "In un solo anno - ha detto - sono nate ben 31 aziende agrituristiche promosse dalla Coldiretti. È importante valorizzare al massimo l'opportunità del LEADER in relazione alle possibilità che esso stesso può aprire in termini di collaborazione trasnazionale".

Il dott. Mario Salzarulo, coordinatore del P.A.L., dopo aver ringraziato la struttura del C.R.E.S.M. - Campania, il gruppo di lavoro che ha elaborato il Piano, gli Enti Pubblici e Privati e i soci del G.A.L., ha illustrato le finalità generali dell'Iniziativa Comunitaria LEADER II, le caratteristiche del Gruppo di Azione Locale C.I.L.S.I. (Centro di Iniziativa Leader per lo Sviluppo dell'Irpinia), il quadro di riferimento dell'Azione LEADER in Campania, e si è soffermato in dettaglio sulla descrizione del territorio; sugli obiettivi generali e specifici e sui settori di intervento del Programma di innovazione rurale; sulla metodologia di intervento che ha nell'Impresa - Rete governata (i cui nodi, connessione, struttura, proprietà operative, sono progettati) la sua caratteristica fondamentale e la cui finalità è il raggiungimento dell'obiettivo istituzionale proprio dell'Iniziativa Comunitaria. Dopo aver illustrato l'organigramma della struttura del G.A.L. ha sottolineato la valenza strategica del Nodo - G.A.L. all'interno della RETE come organismo tecnico-politico, da un lato, e di soggetto capace di programmare, promuovere, animare e monitorare le iniziative, dall'altro. 

Nel sottolineare il notevole impegno della struttura C.R.E.S.M. sia in fase di progettazione che per quanto riguarda l'iter istituzionale, il dott. Serafino Celano, uno dei progettisti del P.A.L. "Terre d'Irpinia", nel suo intervento ha approfondito il concetto di Rete, delle infrastrutture tecnologiche che consentiranno agli operatori sociali ed economici, privati e pubblici, di essere in contatto fra loro nella maniera più efficace possibile, anche con gli ausili della comunicazione elettronica. "Compito fondamentale del G.A.L. - ha aggiunto - è quello di fornire tutti i mezzi, da quelli economici a quelli di supporto alla progettazione, all'animazione al servizio dello sviluppo, in modo che siano utilizzate tutte le risorse finanziarie dell'Unione Europea, della Regione, del Ministero". 

La fecondità della partnership pubblico - privato è stata messa in rilievo anche dal dott. Dario Cacace, dell'INEA (Istituto Nazionale per l'Economia Agraria), che ha invitato ad attivare la rete tra i G.A.L. a livello europeo e la cosiddetta "Misura C" (la trasnazionalità), in questo come negli altri G.A.L. campani, che può consentire lo scambio di informazioni, di esperienze, di competenze nel processo di sviluppo integrato del territorio e di guardare, anche, oltre i confini delle Terre d'Irpinia. 

Il dott. Vincenzo Durante, della Società per l'Imprenditoria Giovanile, ha insistito sull'importanza delle azioni sinergiche in operazioni, come questa, di sviluppo locale, sul valore che il territorio può aggiungere alle produzioni, in un'epoca di globalizzazione dell'economia e sulle possibilità di collaborazione che si aprono tra questo G.A.L. e la I.G. stessa.